Intervista al Dott. Rege-Gianas: Succhi contro il Tumore ? Sua Esperienza e Metodo

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Intervistiamo per Healthy Blog il Dottor Paolo Rege-Gianas, Neurologo in pensione dell’Ospedale di Garbagnate Milanese, ideatore di una terapia rivoluzionaria.

Dott. Paolo Rege-Gianas, ci riassume in 2 righe la sua carriera professionale ?

Ho conosciuto e cenato in gioventù con Linus Pauling che mi ha regalato due suoi libri e ispirato alcune fantasie giovanili.
Durante l’università sono stato al Policlinico di Milano interno in neurologia fin dal secondo anno di corso.
Laureato, ho lavorato in una clinica psichiatrica, ho rifiutato un lavoro alla NASA che mi era stato offerto per motivi ideologici.
In Neurologia all’ospedale di Garbagnate Milanese dal giugno del 1976, mentre frequentavo la specialità, dopo due anni di lavoro ho vinto un concorso in ruolo e sono stato Dirigente medico di primo livello fino al pensionamento, avvenuto nel luglio del 2012.
Sono specialista in neurologia vascolare essendo stato il primo e più esperto in Lombardia nella tecnica Doppler, consulente in questo campo di vari ospedali compreso Sacco e Niguarda, e della neurologia di pronto soccorso avendo svolto tale attività negli ospedali della ASL n 1 di Milano.
L’anno scorso mi è stato assegnato il titolo di “emerito”.

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Come è giunto ad elaborare una terapia per i tumori ? In cosa consiste ?

Avendo sperimentato su me stesso una dieta a base di succhi per tre mesi sulla spinta della lettura del libretto di Norman WalkerSucchi freschi di frutta e verdura”, che promette ottima salute, mi sono visto sparire una iperpigmentazione melaninica cutanea, e svariati nevi sulla cute dell’addome si erano ridimensionati, essendo sulla via di guarigione, sono stato colpito dall’ottima salute ed energia che avevo acquisito.
C’è stato poi il caso del rifiuto di un paziente, affetto da metastasi cerebrale da carcinoma polmonare, di qualsiasi terapia tradizionale, l’instaurare un tentativo terapeutico a base di succhi e in seguito di vegetali crudi, e la sua completa guarigione.
Dopo la pubblicità che è stata fatta a questo caso sono stato inondato di richieste, e sono avvenute le prime guarigioni di glioblastomi di 4° grado, e di carcinomi polmonari anche metastatici.
Sviluppavo nel frattempo una teoria, che chiamerò di Agnone essendo stata ideata in quella bella cittadina abruzzese, nel giro di una notte insonne a causa di una cena troppo pesante.
Si risolve praticamente nel sottrarre alla cellula neoplastica il suo nutrimento, che è costituito per la stragrande maggior parte dei tumori da glucosio come aveva dimostrato Warburg fino dal 1921, e attendere che le cellule sane riconquistino il sopravvento.
Lo ottengo adottando una alimentazione costituita pressoché unicamente da succhi di frutta e di verdura fresca e cruda, assieme a modeste quantità di frutta secca che si può utilizzare sotto forma di latte.

Sta approfondendo il funzionamento teorico ? Pensa di scrivere a riguardo ?

Vorrei che fosse approfondita la validità teorica e sperimentale della teoria, ma non essendo ricercatore né scienziato, e soprattutto affetto da conflitto di interesse, preferisco che la ricerca relativa venga svolta da laboratori esterni e indipendenti dalla mia persona.
Poiché l’Ordine dei Medici cui appartengo mi ha interpellato circa la validità deontologica del promulgare e chiamare “cura” una teoria non sperimentata e quindi non nota né facente parte della medicina ufficiale, ne ho domandato la sperimentazione preventiva.
In carenza di una legislazione, nel frattempo la mia azione è comunque legale non proponendo alcun farmaco nè sovvertimento delle terapie tradizionali già in uso.
La questione è affidata ora ad una commissione che dovrebbe esprimere il suo parere ma da giugno ad adesso non ha dato alcuna comunicazioni al riguardo.

Attualmente quanti pazienti segue ? Può citarci dei casi di successo ?

Le persone che adottano i miei consigli attualmente sono più di un centinaio.
Poiché da poco sono in cura, la maggior parte da meno di pochi mesi o al massimo da un anno non è passato abbastanza tempo da poter trarre conclusioni definitive e su cui poter fondare una indagine statistica, ma molte sono già le testimonianze di guarigione:
2 glioblastomi, 2 astrocitomi, un carcinoma polmonare metastatizzato, un carcinoma gastroenterico. un k prostatico, una metastasi ossea da k mammario.
Moltissime anche le testimonianze di benessere inusitato, di insperate energie e vitalità, anche in persone molto anziane.

Se non erro Lei è salito alla ribalta per aver seguito il signor Antonio Diaco, nel servizio fatto da Le Iene, durante la conferenza Be4eat, ci racconta la storia di questo paziente ?

La storia del signor Antonio a cui si riferisce il primo caso di guarigione di cui sopra costituisce per me una nota dolente.
Dopo una diagnosi sbagliata eseguita in una clinica, da me ne è stata fatta (giugno del 2011) una più giusta di metastasi cerebrale; avendo poi rifiutato chirurgia tradizionale, radioterapia, chemio terapia, terapia steroidea, è stato il primo paziente seguito con un tentativo di terapia a base di succhi, dopo una seduta con Gamma Knife che ha ottenuto un iniziale ma scarso ridimensionamento dell’affezione metastatica.
Seguito personalmente e costantemente dal figlio, e questi essendo stato attirato dalla teoria di Robert Young e della fantomatica alcalinizzazione, non ha potuto continuare ad essere seguito da me per attriti riguardo a quella teoria. Young in seguito è stato incarcerato negli Stati uniti come truffatore, abusante la professione medica, e altri 16 capi di imputazione (fonte Wikipedia).
Poi virata l’alimentazione a vegetali comunque crudi, essendo stato poi seguito dal punto di vista nutrizionale dalla dottoressa Michela De Petris, sta di fatto che dopo un anno dall’inizio l’esame TAC di controllo da me effettuato ha dimostrato la completa guarigione della affezione metastatica.
La documentazione relativa è depositata negli archivi informatici della radiologia del mio ospedale, e alcune illazioni effettuate da altri sanitari che sia guarito per la radioterapia sono prive di fondamento, non avendo subito radioterapia per suo rifiuto.
Durante la conferenza di Vicenza queste cose non si sono potute esprimere appieno per la esiguità del tempo concessomi dall’organizzazione.

La sua terapia ha alcuni elementi in comune con la terapia Gerson, con i contenuti del Prof. Campbell, della Health Science (igienismo naturale), e di altri; ci sono delle differenze ?

La Terapia del Dott. Gerson non è minimamente basata sugli stessi principi, essendo che indica come dannose proteine e lipidi, stante che le proteine animali e vegetali contengono gli stessi aminoacidi e quindi una volta digerite sono indistinguibili, e che i lipidi sono costituenti essenziali delle membrane cellulari, in primis neuronali e degli ormoni steroidei e sessuali, e quindi chi li volesse eliminare compie una azione malvagia nei confronti delle membrane, fosfolipidiche per l’appunto,e della specie.
Indica come causa dei tumori una ipotetica condizione “tossica” dovuta a “tossine” che io non so neppure cosa siano, e che quindi il tumore guarirebbe togliendo queste “tossine” per cui indica una serie di manovre e provvedimenti, noti, non condivisi , assieme a un misto di prescrizione di integratori, rimedi fisici, chimici, consigli igienistici e salutistici svariati.
Il mio approccio è invece unicamente quello di sottrarre al tumore il suo nutrimento quando sia rappresentato da glucidi, e questo è tutto. Una cosa simile non è mai accennata negli scritti a nome Gerson.
La terapia Gerson secondo me funziona perché in pratica fa la stessa cosa che faccio io, fornisce una alimentazione fatta di cibi costituiti da vegetali crudi con eliminazione dei carboidrati, essendo la teoria di Gerson invece basata sulla pretesa di eliminare proteine animali grassi e “tossine”, non si sa su quale base teorica.
Io i grassi invece li fornisco tramite olio (olii anzi), frutta secca (intesa come mandorle noci ecc,) o ridotta in latti e frutta grassa.

La teoria di Campbell, basata sulla somministrazione forzata di caseina a topi in cui era stato artificialmente indotto il tumore, è a mio parere risibile, assieme alle statistiche dello “studio” cinese. Non ha ovviamente assolutamente nessun nesso con la mia. La notorietà e la forza di Campbell sono secondo me solo dovute al fatto che è un ottimo pubblicitario di se stesso.

Quanto alla Health, mi trovo impreparato, la cultura igienistica mi pare comprenda idee molto buone frammiste a espressioni di delirio appannaggio di gruppi minoritari, purtroppo spesso in buona fede. Ultimamente queste stanno avendo troppo spesso il sopravvento però sulla ragione.
E nel cavalcarne l’onda è stata plagiata da grosse multinazionali della nutrizione e case farmaceutiche, che ne snaturano il significato nel nome di una vana pretesa idea di prevenzione.

Trovo invece notevoli connessione con la teoria di Breuss, stante che però anche questa, pur con basi teoriche in parte accettabili, fonda il presupposto della cura sempre nel “dare”, non nel “levare” eccetto che per la pratica del digiuno mitigato da succhi monotoni e zuppe da lui promulgata ma protratta per un tempo assai limitato.

Una sua opinione sui protocolli oncologici della medicina convenzionale ?

Io non ho nulla, beninteso, contro la chemioterapia e la ricerca di nuovi medicamenti sempre più efficienti con minori effetti collaterali che combattano il cancro.
E’ l’uso che se ne fa in pratica a dover essere criticato.
Mi è successo nei viaggi per l’Italia, chiamato dalle persone in cui si annida un tumore, di osservare che tutte sono in chemioterapia.
Ora, è mai posssibile che ogni specie neoplastica indistintamente usufuisca con vantaggio dei chemioterapici?
Che molecole notoriamente impossibilitate a passare la barriera ematoencefalica siano usate a manbassa nei tumori cerebrali?
Che si insista nel prolungare queste terapie senza cambiarle anche quando portano a effetti indesiderati non sopportabili?
Che vengano usate dopo interventi radicali per la “prevenzione”?
Indagando, si scopre che le sale mediche oncologiche sono testimoni di terrorismo psicologico e ricatto costante, espresso dal concetto, spesso senza chiarire bene i vantaggi rispetto agli svantaggi, “o fai questo o morirai” (il che da adito anche a rimaneggiamento del contesto famigliare e ricatti di parenti).

Ho pensato, in un’altra intervista in altra sede, di proporre ai legislatori di considerare gli interventi di dubbia urgenza definiti urgenti, come nuova forma di reato, “terrorismo sanitario”.
Tutto ciò può portare perfino, e mi pare di aver capito che porti, ad aumentare le diagnosi di tumore, con sofferenze inaudite e gratuite, ulteriore inutile aggravio della spesa pubblica e privata.

Si scopre anche che le chemioterapie portano al bilancio delle aziende sanitarie, sia private che pubbliche, e farmaceutiche, somme di denaro ingentissime contribuendo in parte al pareggio o avanzo di bilancio, massimo obbiettivo da raggiungere scavalcando, o magari con la collusione, di un qualsiasi comitato etico, le norme che una volta rappresentavano il fulcro della coscienza medica.
Ciò però grava sui bilanci di stati e regioni già fallimentari e a vantaggio delle case farmaceutiche.
In rapporto alla mia proposta terapeutica non vi è nessuna controindicazione ad effettuarla contemporaneamente, salvo il fatto che indesiderate anemizzazioni, disturbi di assorbimento della mucosa gastrointestinale, diarree, nausee e malori non vengano poi addossate come dipendenti della alimentazione liquida, quando sono effetti evidenti ed eclatanti delle chemioterapie.

Sta facendo delle conferenze in Italia ? Dove e quando possiamo incontrarla prossimamente ?

Riguardo alle conferenze dopo quelle di Milano, del Lago di Garda e di Bergamo ne era stata programmata una a Brescia ma forse non si farà entro la fine dell’anno perché ho avuto dei probemi di tempi con gli organizzatori.
Prossimo appuntamento a Firenze, ma anche questo che doveva essere il 5 dicembre è stato spostato, prima perché concomitante con lo sciopero generale, poi per spostamento di sede dalla sala consigliare della Regione Toscana a causa del rinnovo della giunta regionale, mi hanno detto probabilmente a Palazzo Vecchio, con mio grande onore ma non si sa in che data.
In seguito spero a Roma e forse a Napoli.

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Dottore, un ultimo pensiero di speranza per i malati ?

Che si possano unire in forme di socializzazione non minoritaria, che usufruiscano di una informazione chiara e sicura non interessata o contaminata da aggiotaggio, che diagnosi e terapie servano a loro e a nient’altro, che medici e ospedali tornino ed essere riferimenti di fiducia con comprensione e rassicurazione nei confronti dei pazienti e non di terrorismo, magari facendo dei corsi di formazione di psicologia della famiglia (intendo ai medici) e tendenti alla disassuefazione dalla droga del bilancio aziendale, considerando sopratutto che i soldi sono i nostri e non i loro.

Che non debba più succedere quello che sta avvenendo proprio adesso, che una giovane donna madre di due bimbi sia obbligata, per voler seguire il mio consiglio, ad abbandonare la sua famiglia e perfino la nazione che la ospita.

 

56 thoughts on “Intervista al Dott. Rege-Gianas: Succhi contro il Tumore ? Sua Esperienza e Metodo”

  1. Da profana quale sono in materia,penso sia una teoria giusta.provate x credere. Io uso centrifugati e vedo che subito dopo mi aumenta l energia.

  2. Mia madre è affetta di una neoplasia cerebrale; al policlinico Gemelli di Roma le hanno diagnosticato circa tre mesi di vita; ho accettato di farle fare solo la radioterapia palliativa (ci sarebbe da dire tanto sul nome “palliativa” ma non è il momento), 10 sedute e basta. In tanto da subito ho iniziato una alimentazione a base di succhi, vegetali crudi e qualcuno cotto: sono passati ad oggi tre mesi e mia madre sta UGUALE a tre mesi fa, anzi l’edema che le ha provocato il tumore è sparito (magari merito del cortisone), ma il tumore è regredito di poco più di 5mm (era di 32mm). Quando ho rifiutato la chemioterapia il prof. primario mi ha quasi rimproverato e mi ha fatto pesare la responsabilità della scelta che stavo prendendo per conto di mia madre….
    Ora stiamo andando avanti con i succhi, Gianas ci sta dando una grandissima mano, non ho idea come vada a finire, spero nel miglior modo possibile; resta il fatto grandioso che un neurologo come Gianas dia il suo aiuto disinteressato a quelli che, come mia madre, sono “mandati via” dalla cure tradizionali. Comunque vada un grazie gigantesco a Gianas per offrire una speranza valida agli “ultimi”

    1. Ma regredito “di” 5 millimetri o “a” cinque millimetri? Mi può contattare su FB per farmi vedere le immagini?

      1. Dr. Gianas, è regredito esattamente da 29x32x32 a 22x31x28 secondo l’ultimo referto; ho parlato di 5mm giusto per dare una media.
        Lei sta già interagendo con mia nipote Giulia su FB per il caso di mia madre; non ho mai voluto intromettermi per correttezza e per non farLe perdere tempo, ma non ha idea quanto Le sono grato.
        Non ho FB, sono uscito da diversi anni e sono rientrato tramite l’account di mia sorella solo per seguire Lei e la Sua terapia; La seguo in silenzio e questa è la prima volta che faccio un “commento”. La aspettiamo a Roma per una Sua conferenza.

        1. Ciao Giancarlo, ero curioso di sapere come sta tua madre, non è per farmi i fatti tuoi, è che sto cercando di applicare la stessa terapia a mia madre per un tumore al polmone. Ho già perso due parenti per colpa del cancro al polmone, entrambi ‘curati’ con la chemioterapia. Riesco a farle bere solo 1 litro di succhi al giorno, solo che lei li considera come un qualcosa da aggiungere alla normale alimentazione, non come sostitutivi. Ha eliminato carne e latticini, però non vuole rinunciare alla pasta e soprattutto ai farmaci antiinfiammatori, che temo le stiano dando problemi al fegato.

  3. Ma non sono ricette di cucina, sono linee guida generali che consentono di nutrirsi adeguatamente con esclusione di tutto quello che fa male, cioè fa bene al tumore.
    Sarebbe facile rispondere tutte eccetto patate e melanzane.
    In realtà la risposta più giusta è tutto ciò che piace secondo il gusto individuale, non tralasciando però alcun nutriente anche se non piace, come broccoli e crucifere in genere, mettendone un poco in una grande porzione di succo che piace.
    Io consiglio di fare così: si va in un supermercato, o mercato ortofrutticolo, o negozio di frutta e verdura ben fornito, con una digitale o con un iPad si fotografano tutti gli scomparti, tutti di frutta, tutti di verdura, alla sera si guardano le foto, dove ci sono tutte le cose che si possono acquistare, si decide il giorno dopo cosa mangiare, e la mattina dopo si acquista.
    Così non mancherà la fantasia, c’è tutto quello che si vuole.
    Via via si affinerà il gusto si scarterà quello che non piace, tenendo conto però che di tutto bisogna mangiare un po’ anche le cose che non piacciono, come le verze, basta usarne poco e diluirle tanto in cose che piacciono.
    Poi si prenderanno anche frutta secca, semi di lino, di zucca, di girasole, a fare composizioni di latti buonissimi, più buoni del latte di mucca se ben fatti e ben dolcificati.
    Si userà avocado a media maturazione, noci di cocco, agrumi, banane, sono mille le possibilità, sono infinite le combinazioni.
    Si metteranno spezie, erbe aromatiche, basilico, maggiorana, origano, quello che trova e che vuole, insaporitori forti come zenzero e rafano, pepe, peperoncino.
    L’importante è che sia buono.

  4. Giancarlo non mi è stato detto, salvo errore, in quanto tempo è avvenuta questa diminuzione della massa, che è circa di 1 terzo.
    Comunque sia, in 3 volte questo tempo ci si dovrebbe aspettare la completa regressione.
    Tenetemi informato.

  5. Io ormai ho cominciato da un po con i succhi….ne bevo due litri al giorno…..ma non ho capito come fare i latti dai semi……e non ce la faccio ad andare solo con succhi…….la mattina nel latte di riso o di soia due cucchiai di cereali e a pranzo 50 gr. di pasta integrale o una fetta di pane integrale…….forse sbaglierò ma solo succhi (che tra l’altro mi piacciono) dove inserisco proprio tutto….non riescono a saziarmi
    cosa posso fare????

  6. Questa mi sembra una questione privata e infatti l’ho già affrontata in messggi privati. Comunque il latte di riso o di soia che sono cereali e legumi deve essere vantaggiosamente sostituito da latte di mandorle o altra frutta secca, bisonga fare una lenta transizione in modo da abituare l’organismo progressivamente al nuovo regime alimentare, cereali pasta o pane integrale o non integrale è lo stesso, sono sempre carboidrati, infine magari si può aumentare la sostanza e la quantità dei succhi, la quantità totale dipende dal peso dal metabolismo e e dalla attività che si fa.

  7. Ciao Paolo
    Sono Giovanni. …mia mamma 60 anni è stata sottoposta 3 mesi fa ad un intervento chirurgico per asportare un glioblastoma… il “male” era troppo fondo e abb. grande e non hanno potuto toglierlo tutto… quindi il primo ciclo di radio e chemio…. a inizio anno inizia il secondo.
    Lei è forte e tenace, non è proprio lucida di mente e la parte dx del corpo “soffre” un po…
    Lei è stata sempre abituata a mangiare tutto, tutt’ora mangia, le ho tolto dalle abitudini i latticini, limitiamo al max carne anche bianca e le faccio prendere l’aloe.
    Non basta, devo fare di più!!! Mi può aiutare
    GRAZIE
    Aiutami
    GRAZIE

  8. La risposta implica un approfondimento clinico, visione degli esami effettuati eccetera, per cui non la si può trattare qui. Bisogna che ci rendiamo conto, ancora una volta, che questioni riguardanti dati santitari di persone fisiche non si possono pubblicare, in ottemperanza alla legge sulla privacy. Questa richiesta va fatta nella messagistica privata.

  9. Scusi Dottore se rispondo solo ora: è regredito in circa 2 mesi da quando ha cambiato la dieta ma, come ho scritto, ha pure fatto nel frattempo 10 sedute di radioterapia che, immagino, abbiano anch’esse influito (anche se non me ne intendo). Ad oggi sono passati 4 mesi e 5 giorni e le condizioni fisico e mentali sono abbastanza uguali a tre mesi fa, il che è già tanto se si pensa che il primario di radioterapia dell’ospedale mi diede allora per lei una prognosi di soli tre mesi di vita…

  10. Grazie Giancarlo. Se non sbaglio si tratta di glioblastoma, sarà che ha fatto anche le sedute di radioterapia ma io non ho mai visto regredire tali neoplasie con la radioterapia, altrimenti non sarebbe definito così maligno ed incurabile, e non avrebbero emesso quella prognosi di tre mesi di vita al massimo, avrebbero detto faccia la radioterapia e vedrà che guarirà.

    1. Grazie della risposta Dottore, in effetti non avendo fatto biopsia, hanno fatto la prognosi sulla base delle risonanze; se pur non lo hanno mai chiamato gliobastoma con certezza, mi hanno fatto capire che molto probabilmente lo era, al più, hanno detto poteva essere un meningioma atipico ma comunque molto aggressivo (nel quadro di altri meningiomi calcificati presenti). Negli ultimi giorni lei dice di sentire meno forza nel braccio destro, il che, non è incoraggiante, ma noi continuiamo con i succhi a tenere duro.

  11. Buongiorno dottore, sono interessato ad inserire i succhi di frutta e verdura nella mia dieta, anche perché ho già visto che solo inserendo un minestrone di verdura alla sera (che prima non mangiavo mai) ho quantomeno risolto dei problemi intestinali che mi disturbavano da qualche mese.
    Una domanda riguardo allo spremitore e centrifuga da usare, ho letto che probabilmente uno spremitore a freddo è meglio di una centrifuga, lei che mi può consigliare?
    grazie mille per la sua cortese risposta

  12. Si chiama comunque estrattore, certo che conviene rispetto alla centrifuga perché fa dei succhi molto migliori e con molto minor spreco di materiale, con la centrifuga si butta via metà o più di quello che ci si mette dentro, con un buon estrattore il 10 – 20 % o anche meno, a seconda delle specie di frutta e verdura.
    Perr fare un esempio, se spende mettiamo solo 10 euro al giorno di frutta e verdura, che sono 3650 euro all’anno, con la centrifuga metà, 1825 euro, li butta nella spazzatura. Con un buon estrattore circa 3-400. Con quello che risparmia ci può comprare un estrattore ottimo, e ne avanza.
    Non mi sembra però che sia il luogo adatto per pubblicizzare qui gli strumenti che giudico migliori, eventualmente mi contatti in via privata.

  13. Gentile Dottore
    Le scrivo poichè circa 3 settimane fà è stato diagnosticato un glioblastoma a mia madre.
    Io mi sono subito documentato sull’alimentazione e ho subito escluso carni , prosciutti, e zuccheri dalla sua dieta.
    Quindi, the verde con cereali integrali e frutta a colazione.
    Cereali integrali, legumi e insalate (verdure crude) a pranzo.
    Cena con verdure crude e verdure cotte.

    Da pochissimi giorni ho iniziato i succhi (2 volte al giorno).
    Mia madre non ha avvertito forti sintomi per il momento, ed è lucida.
    Ma purtroppo i medici ci hanno confermato la gravità del caso.
    Desideravo esporle il caso di mia madre, chiederle alcune domande in privato.
    Come posso contattarla in merito.
    Grazie

    Distinti saluti

    Giuseppe

    1. Forza Giuseppe! mia madre con la stessa prognosi sta stabile da mesi; segui la terapia del Dr. Rege-Gianas (ovvio se il Dr. reputa lei possa farla) fatta con accuratezza. Non mollare, non sgarrare e credici

  14. Buongiorno Dottore
    Io per fortuna non devo combattere tumori ma l’obesità. Sono diabetico tipo 2 in terapia con compresse.
    Ho visto solo oggi per la prima volta la Sua intervista.
    Che consigli mi può dare? Ha libri da consigliarmi?
    Grazie

  15. Mi spiace ma non posso consiglaire queste indicazioni dietetiche come possibilità nel caso di diabete, non si può pensare di sottrarre glucosio a cellule già abituate a averne in eccesso, si rischierebbe di danneggiare gravemente l’organismo. Infatti il diabete è controinbdicazione assoluta all’uso della proposta terapeutica.

  16. Gent.mo dottore rege-gianas ho grande necessità di chiederle se per mia suocera che gli è stata diagnosticata una LMA cioè una leucemia mieloide acuta con proposta terapeutica con decitabina, posso applicare i suoi consigli (in altre parole utilizzare gli estratti) poichè la seguo da un pò avendo visto e letto tutto ciò che cera da leggere su di Lei.
    esame aspirato midollare eseguito il 12.08.2015
    Mon mi è chiaro ciò : lei consiglia la eliminazione totale dei carboidrati, in altre parole il paziente deve solo assumere estratti misti di frutta e verdura e nient’altro? Sia a colazione,pranzo e cena? circa 1 litro o 2 ? In attesa di un suo riscontro la saluto cordialmente. Vincenzo

    1. Gentile signora
      Prima di tutto bisogna che sia sua suocera a dire che vuole ascoltare il mio consiglio, e dare il nulla osta a che io possa conoscere e visionare la sua documentazione sanitaria. Se desidera, meglio continuare il rapporto sul messaggi privati del mio profilo Facebook perché qui è pubblico e non si possono pubblicare questioni sanitarie, specialmente se di terzi. Ad ogni modo si, il metodo consiste nel nutrirsi esclusivamente di succhi di frutta e di verdura, oltre che di frutta secca direttamente o ridotta a latte, e non un litro o due bensì due litri e mezzo – tre e mezzo, a seconda del peso del metabolismo e della attività ficsica condotta.

  17. ho alcune perplessità in merito caro dottore:
    – anche se escludiamo tutti gli zuccheri e i carboidrati dall’alimentazione l’organismo è capace di produrre il glucosio da altre fonti (utilizzando glicogreno epatico e muscolare) non solo ma lo sa anche produrre utilizzando proteine e grassi (gluconeogenesi, che permette di alimentare il cervello), quindi il tumore avrebbe sempre benzina anche se ridotta.
    – i succhi contengono zuccheri (fruttosio), quindi bisognerebbe utilizzare solo estratti di verdura, ma nelle verdure non ci sono anche tracce di zuccheri? scusate la mia ignoranza ma sono perplessità che mi perseguitano.

    1. Certamente tutto questo è indubbio. Ma i depositi di glicogeno epatico e muscolare alla fine si esauriscono, e le altre fonti metaboliche di glucosio entrano in equilibrio con il consumo, infatti comunque l’organismo continua a funzionare, ci mancherebbe altro che facessi morire di fame i miei pazienti. La dimostrazione di quello che dico è che il primo effetto evidente è il cosipcuo dimagramento, che si prolunga per qualche tempo (mesi) e poi si arresta. Rispetto alla conseguente flaccidità che può subentrare alla musculatura io consiglio di fare esercizio fisico, con buon successo.
      Per la seconda questione, sia chiaro, vorrei ma non sono scienziato né ricercatore. Io mi baso su quello che so e sulla pratica acquisita.
      Il fruttosio, principale costituente degli zuccheri della frutta, essendo chimicamente un chetoso segue una via metabolica diversa, diciamo trasversale e più lenta del glucosio, che è invece un aldoso che in brevi passaggi entra nel ciclo di Krebs mentre il fruttosio deve essere prima convertito in glucosio, con consumo di energia e tempi più lunghi.. Conseguentemente ha un indice glicemico decisamente inferiore, 20 verso 100 del glucosio, inoltre è contenuto per lo più nella frutta dolce, non in tutta la frutta. Nel percorso dietetico che faccio seguire a chi adotta i miei consigli, si abbinano frutta dolce e non dolce unitamente a verdura in proporzione circa di metà e metà, per cui già il contenuto in fruttosio del succo inizialmente è già decisamente scarso, e qui più che l’indice glicemico conta il carico glicemico, cioè la quantiutà che se ne asssume. Inoltre durante il percorso temporale dopo che l’organismo si è adattato al nuovo regime con cibi liquidi gradevoli quanto più si può al palato si inizia a ridurre via via la frutta dolce, ad esempio mettendo mele green smith al posto delle rosse e mature, ananas appena comprato invece che fatto maturare, banane non mature, eccetera, lasciando solo quelle quantità di zuccheri che sono necessari in primis all’encefalo, poi rapporto al peso e alla attività individuale, tener presente che moltissime persone affette da neoplasia sono giovani e continuano a lavorare. Sta di fatto che grazie a questa nuova alimentazione tutti, o quasi, mi dicono di sentirsi in uno stato di sensazione di energia fisica e psichica rinnovate, fino al paradosso di qualche parente di pazienti anziani che devono trattenere i loro cari che se no sarebbero in continua ecessiva attività. Succede anche che essendo risparmiate le forze che sono utilizzate normalmente per il lavoro digestivo, minore energia consuma l’organismo, i processi metabolici sono accelerati e con impiego di minor scambio energetico. Ne consegue maggior sensazione di riposo e, paradossalmente, minor bisogno di sonno.

      1. Salve Dottore,
        gli zuccheri della frutta sono composti anche e soprattutto da glucosio specialmente quella poco matura.

        Il fruttosio di cui è ricchissima la frutta ben matura (cedevole al tatto, molto profumata e dolcissima) è insulino indipendente e povero di glucosio quindi non capisco perché ritiene la sua dieta a succhi controindicata in caso di diabete, anzi secondo me è la cura naturale al diabete 2, e talvolta 1, veda il documentario Simply Raw, c’è un medico, mica ciarlatani.

        Inoltre perché succhi e non cibi solidi?
        Per un miglior assorbimento o per non affaticare il sistema digestivo per non sottrarre energie al processo di autoguarigione, oppure tutte e 2.

        1. Salve Adriano,
          il Dottore risponde tramite noi come di seguito:

          “Ma quando mai quella poco matura contiene più glucosio?
          Non si può applicare ai diabetici perché, visto che la teoria è fondata sul sottrarre alla cellula neoplastica il suo nutrimento, quando questo sia glucosio, non si può pensare di sottrarlo quando sia in eccesso, sarebbe come voler riempire un vaso con un grosso buco sul fondo.

          A riprova, sono stati fatti dei tentativi, perché alcune persone hanno voluto tentare lo stesso nonostante io fossi contrario, con risultati intervenuti solamente in un caso isolato.
          E comunque, rifacendomi anche alla mia esperienza ospedaliera, pochi sanno che è pericoloso togliere lo zucchero ai diabetici, vi sono casi in cui una persona diabetica cui venga sottratto il glucosio va in scompenso metabolico, con pericolo di irreversibilità del processo.
          Senza contare che normalmente il diabetico è in terapia ipoglicemizzante, orale o insulinica, e in tutti e due i casi sottrarre il glucosio comporta pericolo di ipoglicemia.

          Sono d’accordo che una dieta così potrebbe essere indirizzata alla cura del diabete, o quanto meno al suo sintomo, l’iperglicemia, ma bisogna considerare altri parametri, essere esperti in materia, io non mi occupo di questo.
          Bisognerebbe svolgere sperimentazione.

          All’ultima domanda la risposta è tutt’e due.
          Perché far funzionare i muscoli della masticazione che sono fra i più potenti del corpo, fare andare la lingua, far funzionare i muscoli dello stomaco per lo spappolamento e il continuo rimescolamento dei cibi, fare transitare e mescolare i cibi nell’intestino per ore e ore e ore fino in fondo, e tutto l’apporto di sangue ossigenato e ben nutrito che viene attirato e che serve a far funzionare tutti questi muscoli, che unitamente a tutto il sangue che deve caricarsi dei nutrimenti che vengono dalla digestione, lo scopo ultimo, dando origine alla così detta “leucocitosi digestiva” che pare intervenga di fronte a una enorme infiammazione, tutto questo implica il 20 % delle energie vitali del corpo, come il cervello, sono tutte energie che con l’assunzione di alimenti liquidi vengono risparmiate.

          Non c’è bisogno di masticazione, il lavoro dello stomaco non serve, l’assorbimento avviene in circa 10 minuti invece che numerosissime ore con l’intervento di acidi ed enzimi, e poi tutte le energie che si risparmiano ce le ritroviamo in noi stessi, a essere più felici, a sentirsi voglia di fare delle cose, a voler concorrere alla maratona di New York a qualsiasi età, potenzialmente vincerla.”

  18. Salve, mi chiamo Giandomenico e scrivo per mio padre, con diagnosi 2 anni fa di adenocarcinoma scarsamente differenziato del giunto sigma-retto di 30 cm ( trenta) localmente avanzato e infiltrante l’uretere destro.
    Questo insieme ad un quadro di diabete mellito, ipertensione, bronchite cronica, lieve scompenso cardiaco e sindrome delle apnee notturne.
    Mio padre fu operato due anni fa perché la massa suboccludeva l’intestino e per il chirurgo la recidiva sarebbe stata automatica.
    Dico sarebbe perché a distanza di 2 anni mio padre non ha il cancro.

    Come?
    Dieta vegetale, no zuccheri, carni, latti di ogni tipo, paste.
    Controllo del ph urinario che deve essere intorno a 7, megadosi di vitamina C ( pauling docet ) ( circa 8000 mg/die ),ascorbato di potassio, di lisina, di prolina, polivitaminici in genere e del gruppo b, curcuma longa, magnesio cloruro, omega-3 e integrazione della vitamina d.

    Mio padre non solo non ha il cancro attualmente (tc total body e marcatori negativi lo dimostrano), ma NON ha piu’ il diabete, l’ipertensione, le fibrillazioni atriali e va molto di meno in apnea la notte.

    In poche parole, ha tolto TUTTI i farmaci per queste malattie croniche.
    TUTTI.

    Nonostante avesse diabete, il fatto di avere tolto una altissima percentuale di glucosio ( anche se la domenica mangia pasta di mais ) non gli ha creato nessun problema.

    Scrivo questo per dare una speranza a chi ne ha bisogno e credo che, oltre la dieta vegetale, sia MOLTO importante assumere alti dosaggi di vitamina c che, da piu’ studi scientifici vecchi ( pauling) e nuovi si dimostra un elemento anticancro di primissimo piano.

    Chiunque voglia contattarmi mi puo’ chiedere ulteriori info e contatti.

  19. Molte felicitazioni per questa guarigione, ma vedo che ha poca dimestichezza con le leggi sulla privacy.. La teoria di Pauling, che è stata copiata anche da altri e da adito a sedicenti “fondazioni” con iscrizione a pagamento, non è stata confermata alla luce di ulteriori studi e verifiche scientifiche.. Per cui questa è una cattiva informazione oltre che essere messa nel posto sbagliato. Inoltre se si usa una macedonia di terapie alternative, non si potrà mai sapere a cosa poi si deva ascrivere una guarigione

    1. Salve Dottore,

      Solo 2 cose in replica alla sua risposta:

      1- Le teorie di Pauling hanno trovato conferma eccome ( si legga i lavori del dottor Rath e gli studi ancora più’ recenti dell’università’ di oculista di Siena sul retino blastoma dove si afferma chiaramente l’importanza assoluta dell’acido ascorbico endovena..

      2-concordo con lei che con questo minestrone di terapie non si capisce quale sia l’ingrediente vincente…ma il mio compito e’ far guarire mio padre, non fare ricerca scientifica….non trova?
      Detto questo, concordo pienamente con lei per ciò’ che riguarda l’alimentazione vegetale assoluta e aggiungo che medici come lei possono salvare la medicina..

      1. Jack D. Dunitz. Linus Carl Pauling, February 28, 1901–August 19, 1994. Biographical Memoirs of Fellows of the Royal Society 42: 316–338. November 2006. DOI: 10.1098/rsbm.1996.0020

        Mortality in randomized trials of antioxidant supplements for primary and secondary prevention: systematic review and meta-analysis. Bjelakovic G, Nikolova D, Gluud LL, Simonetti RG, Gluud C. The Cochrane Hepato-Biliary Group, Copenhagen Trial Unit, Center for Clinical Intervention Research, Copenhagen University Hospital, Rigshospitalet, Copenhagen, Denmark. goranb@junis.ni.ac.rs. JAMA. 2007 Feb 28;297(8):842-57.

        Padayatty S, Riordan H, Hewitt S, Katz A, Hoffer L, Levine M, Intravenously administered vitamin C as cancer therapy: three cases, in CMAJ, vol. 174, nº 7, 2006, pp. 937–42, PMID 16567755.

        Stephen Barrett. High Doses of Vitamin C Are Not Effective as a Cancer Treatment. QuackWatch.

        1. Si legga gli studi del dottor Rath.
          Ce ne sono centinaia.
          E guardi che fondazione Pantellini che ha citato in maniera non positiva col termine “sedicente” ha un costo d’ingresso misero, non vogliono mica speculare come fanno tanti altri.
          Ripeto: mio padre e’ guarito dal cancro con la vitamina C.
          Aprite gli occhi perche’ Pauling aveva capito questo 50 anni fa.

  20. Buonasera Dottore!
    Mia madre a seguito di una recidiva di cancro all’intestino per il quale ha subito un resezione del sigma 4 anni fa con metastasi al fegato, vedendo le sue interviste su internet e documentandosi come poteva ha deciso di seguire la sua dieta e si sta nutrendo esclusivamente di succhi di frutta e verdura: semi come la quinoa sono ammessi in questa dieta? grazie! p.s. ho provato a scriverle anche messaggi privati su FB.

  21. Buongiorno signora Sabrina.
    In effetti anche altri lamentano mancate risposte ai messaggi che mi mandano, ma non so perché alcuni messaggi non mi arrivano. Nel caso di sua mamma, è da tener presente che è pericoloso fare un fai da te,
    bisogna che ci siano dei criteri di compatibilità e fattibilità che non possono essere rispettati se non li si conosce, ed eseguire una dieta al buio di questi parametri può portare a pericoli anche gravi. Cercherò di mettermi io in contatto con lei, in modo da proseguire questa conversazione in privato.

  22. Buongiorno dottore, complimenti per quello che sta facendo.
    Sto provando ad inserire nella mia dieta succhi di verdura e frutta ottenuti tramite un estrattore.
    Il tutto a scopo preventivo per la mia salute.
    L’utilizzo dell’estrattore risulta però laborioso e porta via molto tempo se lo si vuol fare alla mattina.
    Non sempre si riesce e temo che alla lunga potrei stancarmi.
    Ho letto che alcuni consigliano anche i frullati, che apporterebbero anche fibre oltre che vitamine utili al nostro organismo.
    Lei come la vede?
    Possono essere utili anche i frullati o il processo riscalda troppo la verdura eliminando gran parte delle vitamine ed enzimi? Pensavo eventualmente di utilizzare entrambi i prodotti in base al tempo disponibile.
    Grazie mille per una sua cortese risposta.

  23. Dunque: certo che un po di tempo bisogna dedicarli, come un’ora la mattina (io quando ho usato questa dieta per tre mesi andavo a lavorare in ospedale, ma non ho mai pensato di non avere tempo, anche perché chi beve succhi ha meno bisogno di riposarsi, di dormire, e si sveglia prima del normale pur ben riposato).

    Bisogna rendersi conto però che non ha significato “inserire nella sua dieta succhi di verdura e frutta” ma, se si vuole farla seriamente, la alimentazione a base si succhi sostituisce completamente tutti i pasti, quindi con gran risparmio di tempo per quanto riguarda il procurarsi il cibo, prepararlo, cucinarlo usando energia gas e corrente elettrica, mangiarlo con il tempo che comporta usando una tavola apparecchiata, e sparecchiata, pentole stoviglie posate e bicchieri che comunque in seguito vanno lavati, e finire il pasto appesantiti e desiderosi di farsi un riposino.
    Bene tutte queste cose si eliminano completamente, come stoviglia basta un bicchiere, l’assorbimento enterico dei succhi avviene in pochi minuti o decine di minuti invece che numerosissime ore, non si sente senso di stanchezza, si è più energetici e più lucidi e anche più felici.

    Frullare non serve a nulla, allora tanto vale masticare bene. Comunque le fibre sono utili solo ai ruminanti, negli umani vanno tutte nelle feci.
    Premesso che i frullatori non vengono proprio presi in considerazione, semmai può dirmi che dicono che le centrifughe essendo ad alta velocità scaldano troppo gli alimenti e così alcune vitamine ed enzimi vengono deteriorati.

    Non è vero, il tempo di transito nella centrifuga è di pochi attimi e nessuna vitamina viene deteriorata, quanto agli enzimi, è una bufala, gli enzimi non si mangiano.
    Il problema delle centrifughe è solo economico, si butta via metà di quello che ci si mette dentro, con una spesa quotidiana di 10 euro fanno 3650 euro all’anno, con la centrifuga 1825 si buttano via, con gli estrattori si butta via poco, e tanto più poco quanto più sono buoni gli estrattori.

    Quanto alla prevenzione, non mi sembra adatta a “prevenire” se afferma che alla lunga potrebbe stancarsi.
    E di cucinare pastasciutta al ragout, risotti, bistecche, cotolette, orata ai ferri, patate e zucchine fritte, minestroni, zuppe, borlotti e cipolle, non si stanca?
    Ma, sinceramente, io non credo alla prevenzione.
    Se ci crede lei, si nutra così per venti – trent’anni e poi ci risentiamo.

    1. Grazie della risposta. Non ho capito perchè frullare non serve a nulla, al di la dell’utilità delle fibre, che a quanto mi risulta sono comunque utili, il frullare frutta e verdura aggiungendo solo acqua comporta un deterioramento dei minerali / vitamine presenti negli alimenti?

  24. Si, il frullatore è un apparecchio che con lame rotanti ad altissima velocità e in vicinanza di un motore elettricco che deteriora le molecole meccanicamente e scalda, portando alla distruzione di alcuni elementi contenuti nella verdura e nella frutta.
    Fa comunque lo stesso lavoro di una buona masticazione, quindi è del tutto inutile.
    Non divide il succo dalla fibra come fa un buon estrattore, la fibra è solo scoria che va nelle feci, serve solo ai ruminanti che hanno nel rumine dei batteri producenti enzimi che la digeriscono, che noi non abbiamo.
    Non fa altro che appesantire e prolungare la digestione, mentre i succhi privi di fibra vengono assorbiti in pochi minuti o decine di minuti, un pasto ricco di fibra ci vogliono ore e ore con spreco di energie.
    Questi concetti sono parte integrante della teoria, se non li si capisce o apprezza è inutile continuare.

    1. Egr. dott. Rege Gianas, sono un collega di Milano.
      Le chiedo per cortesia se ha avuto esperienza di arresto di peggioramenti in caso di m. di Alzheimer e in più generale a parte tumori, quali malattie traggono maggior beneficio dalla sua metodica?
      Infine c’è modo di seguire una conferenza in Lombardia?
      Grazie
      Roberto M.

  25. Caro collega
    Cerco di non occuparmi di altre patologie oltre a quelle oncologiche, anche per evitare di essere saturato di richieste. Altri hanno trovato giovamento anche in malattie neurovegetative gravi: ho una esperienza diretta, non per averla gestito direttamente io, ma per aver assistito personalmente al miglioramento sintomatologico fino alla asintomaticità stabile nel tempo (ma non ne conosco il riscontro neuroradiologico) in 3 casi di malattia demielinizzante con invalidità evidente.

    Faccio una eccezione per l’artrite reumatoide. Con questa malattia, nei pochi casi che mi si sono presentati, ci sono state delle costanti ottime e veloci remissioni dei dolori. Grandi vantaggi ci sono anche in caso di cefalee di tipo sinusitico, emicranico e dismenorrea.
    Per quanto attiene a conferenze, non sono io che le organizzo, bisogna che qualche ente o associazione o privato disponga della località e dei finanziamenti per poterle gestire.

  26. Gent.mo dott. Rege-Gianas,
    mi chiamo Paolo e sto seguendo con molto interesse la sua terapia a base di succhi per la cura di malattie devastanti come i tumori.
    Ho 47 anni e recentemente mi hanno diagnosticato un neurinoma sul nervo acustico.
    Si consiglia l’intervento chirurgico con la certezza di perdita dell’udito.
    Nonostante non sia un tumore maligno mi sta creando comunque alcuni problemi.
    Nella sua esperienza non ha mai trattato neurinomi?
    Si nutrono anch’essi di zuccheri?
    Grazie per la sua disponibilità.
    Paolo

  27. Buongiorno.
    In tutti i casi mi spiace ripetere che i casi clinici specifici è meglio siano trasmessi in messaggio privato, per ottemperare alle leggi sulla privacy cioè non esporre pubblicamente i propri fatti sanitari.
    Comunque in questo caso le posso rispondere pubblicamente, anche perché serve in generale per consigliare di leggere le istruzioni generali pubblicate sulla mia pagina https://www.facebook.com/dottorpaoloregegianas dove ci sono elenchi di specie tumorali non rispondenti.
    Mi spiace molto ma il neurinoma dell’acustico è uno di queste.
    In mano a un bravo neurochirurgo però non si perde per forza l’udito, inoltre è da considerare anche che in tutti i casi sarebbe da una parte sola.

  28. Gent.ssimo dottore buonasera.
    Le scrivo sperando che la mia domanda non le sottragga del tempo prezioso.

    Non sono un paziente malato ma ho un profondo interesse verso la sua teoria.

    Ho un grave problema di peso con le varie problematiche ad esso connesse (ipertensione, colesterolo e trigliceridi alti ecc.) e da un po medito di modificare la mia dieta con l aggiunta di molti più vegetali perché ho paura che questo mio stile di vita mi possa presto provocare delle malattie più serie.

    Ho un paio di domande:

    1) per chi come me non è affetto da malattie tumorali l’adozione di questo “stile di vita” porterebbe comunque a giovamenti?

    2) so che la questione non la riguarda direttamente ma leggendo su vari blog sembrerebbe che non tutti i succhi siamo uguali; una grande discriminante è rappresentata dal tipo di estrattore in uso.
    C’è chi lo preferisce in acciaio, chi non può permettersi una tale spesa e si accontenta di un più economico modello in plastica.
    È effettivamente così?
    Lo strumento usato influisce direttamente sulla resa?

    Sperando di non averla disturbata la ringrazio anticipatamente qualora voglia rispondermi.
    Le auguro una buona serata.
    Cordiali saluti

  29. Buongiorno.
    La risposta alla prima domanda è: si certo.
    Tenga presente però che è difficile che questo stile di vita sia mantenuto se non con una motivazione e convinzione profonda, perché implica dei sacrifici notevoli e una costante applicazione, per cui se la prospettiva è la vita, è un conto, se è il dimagrimento, è un altro.
    Tenga presente che se vuole può continuare la conversazione scrivendomi dei messaggi privati in Facebook in modo che possiamo parlare specificatamente del suo caso senza infrangere le leggi sulla privacy.

    Per la seconda domanda la risposta è:
    premesso che in questo campo chi più spende meno spende, cioè un estrattore di acciaio (mi riferisco ad Angel 7500) non solo fornisce succhi di qualità superiore, ha anche una maggiore resa e questo si converte alla fine in un risparmio e quindi ad un ammortamento della spesa in 6 mesi circa, rispetto ad altri di minore resa, e ha anche il vantaggio che durerà oltre la nostra generazione, a vantaggio di eredi ed eredi degli eredi.

    Ma se non si vuol fare pubblicità (non sono sponsorizzato) e non interessano gli eredi e non si dispone della cifra necessaria si può anche dire che un apparecchio di minor costo può essere utilizzato benissimo, fino ad apparecchi del costo di 100 euro o poco più, basta usare l’accorgimento di filtrare il succo, che da questi apparecchi esce sempre più ricco di fibre e melmoso, da un colino a maglia fitta, o meglio ancora anche se con un po’ più di complicazione, da un panno di cotone ben pulito e bollito una volta nell’acqua in modo da eliminare ogni traccia di detersivo.

    In fondo l’estrattore più efficiente e caro, il Norwalk, disponibile solo negli USA, si basa su questo principio. Consiglio , per razionalizzare la spesa, un estrattore comunque orizzontale.

  30. Gentile dottore,
    Ho letto con vero interesse le sue teorie e apprezzato i suoi successi.
    A giugno del 2015 ho subito un intervento di prostatectomia radicale che mi ha portato ad un azzeramento del mio psa postoperatorio,a cui è seguita una terapia ormonale {in corso e sino al febbraio 2018) e una radioterapia precauzionale di 35 sedute.

    Purtroppo nn riesco più a controllare il peso e il movimento fisico risente degli effetti collaterali della terapia.
    Ritiene che l’assunzione di succhi di verdura e frutta possano aiutarmi nel mantenere azzerato il mio psa ?grazie.

    Fabrizio

  31. Buongiorno signor Fabrizio. Ho avuto dei buoni risultati anche con le affezioni prostatiche. Bisogna però, per poter usufruire del protocollo dietetico, vedere preventivamente una serie di esami ematochimici che ne attestino la fattibilità e opportunità, e quindi ci vuole preventivamente il Suo consenso. Le consiglio in tutti i casi di scrivermi un messaggio privato in modo da poter continuare la conversazione anche con i dati clinici sottoposti alle leggi sulla privacy.

  32. Dottore, una persona della mia famiglia ha avuto molti benefici con l’uso del tarassaco, rosmarino, origano e prezzemolo nella dieta, anche aloe bardanensis.
    Niente carne e latticini

  33. Buongiorno Signora Mia,
    certamente, se lei potesse essere informata sulla dieta che promulgo, potrebbe constatare che la teoria teorizza anche che alcune molecole, genericamente della classe dei polifenoli complessi, che comprendono composti come l’acido rosmarinico, il timolo, il carvacrolo, il p-cimene ed il γ-terpinene, altre labiate e molte altre molecole presenti nelle erbe aromatiche e nelle spezie, siano assurte a vere e proprie vitamine entrando nella dinamica di formule biochimiche essenziali all’organismo.

    Il prezzemolo va usato con parsimonia perché comprende delle sostanze altamente tossiche per la funzione renale.
    L’aloe non è stato abbastanza sperimentato, e attualmente non se ne conosce la reale utilità.

    Nel suo breve scritto manca però una comunicazione essenziale, cioè quella persona, ha avuto molti benefici in che cosa?

    Certo di una maggiore esaustività, gli faccia i miei auguri ma tenga presente che le specie elencate sono troppo ristrette per poterne basare una alimentazione.
    Non si cura dando, ma togliendo.

  34. Si riceve una richiesta:

    “Buongiorno dottore.
    Sono ospedalizzato e in procinto fra qualche giorno di essere operato a Vicenza per un tumore maligno al cervello.
    Si immagini la mia disperazione,capendo che le prospettive sono comunque limitate a qualche anno.
    Ho visto che lei non si farebbe mai operare,ed anch’io vorrei provare la sua cura(dieta)” I.R.

    RISPOSTA DEL DOTT.PAOLO REGE-GIANAS:
    Comunque non è esatto che io non mi farei mai operare, dipende dal contesto.
    Ribadisco che la legge sulla privacy protegge la diffusione pubblica delle cose private specie in ambito sanitario.
    Le richieste di aiuto di tipo clinico vanno esclusivamente redatte in forma privata, su messaggi privati di Facebook o altro.
    Grazie.

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