Campane a Lutto per la Tesi della Superiorità delle Attività Intellettuali sul Benessere Cerebrale – Prof.ssa WENDY SUZUKI
La Neuroscienziata Wendy Suzuki, Professor of Neural Science and Psychology in the “Center for Neural Science” alla New York University, ci illustra Rivoluzionarie Scoperte nel campo della Salute Cerebrale; scoperte che l’hanno condotta a cambiare completamente il proprio filone di ricerca scientifica negli ultimi anni.
Sintetizziamo e traduciamo questo suo intervento al TED di pochi mesi fa, 21 marzo 2018:
“Che ne diresti se esistesse un’attività che migliora il cervello, l’umore e il focus ?
La faresti se l’effetto durasse a lungo e proteggesse da varie problematiche tipo depressione, demenza, Alzheimer ?
Stiamo parlando di ATTIVITA’ FISICA, di muovere semplicemente il corpo: ha immediati benefici, durevoli e protettivi per il cervello.
Come professore di neuroscienze ho scoperto su me stessa come l’esercizio fisico sia l’attività più trasformativa per il cervello.
Oggi vi illustro 2 aree del cervello:
- LA CORTECCIA PREFRONTALE determinante per le funzioni della capacità decisionale, del focus, dell’attenzione, della personalità
- I LOBI TEMPORALI, dx e sin, e in particolare una struttura chiave per mantenere i ricordi a breve e lungo termine che si trova in questa zona, L’IPPOCAMPO
Ho deciso di cambiare completamente il programma di ricerca perché avevo scoperto gli effetti di cambiamento cerebrale derivante dallo svolgere attività fisica, accorgendomene su me stessa, dopo aver iniziato a seguire classi di yoga, kickboxing, step ecc.…
In letteratura trovai conforto alle mie sensazioni: risultavano infatti, come effetti dell’attività fisica, miglior umore, più energia, migliore attenzione, migliore memoria.
DOPO ANNI DI STUDIO SULLA QUESTIONE PERO’ ORA SONO ARRIVATA A QUESTA CONCLUSIONE:
L’ESERCIZIO FISICO È L’ATTIVITA’ PIU TRASFORMATIVA PER IL CERVELLO per 3 ragioni:
- Ha effetto immediato: una singola sessione di allenamento incrementa subito il livello dei neurotrasmettitori come dopamina, serotonina, noradrenalina, che migliorano l’umore
- Aumenta il focus e l’attenzione in maniera misurabile e questo incremento dura per almeno due ore
- Un singolo allenamento migliora i tempi di reazione
Inoltre ci sono modifiche che perdurano nel lungo periodo perché si verificano variazione NELL’ANATOMIA CEREBRALE, NELLA FISIOLOGIA E NELLE FUNZIONI.
L’esercizio fisico infatti:
- PRODUCE CELLULE CEREBRALI COMPLETAMENTE NUOVE NELL’IPPOCAMPO
- AUMENTA IL VOLUME DELL’IPPOCAMPO
- MIGLIORA LA MEMORIA A LUNGO TERMINE
- MIGLIORA LA CAPACITA’ ATTENTIVA, CHE DIPENDE DALLA CORTECCIA PREFRONTALE
- L’INCREMENTO DI PRODUZIONE DI NEUROTRASMETTITORI CHE MIGLIORANO L’UMORE SONO DUREVOLI E AUMENTANO IL VOLUME DELLA CORTECCIA PREFRONTALE
- HA EFFETTO PROTETTIVO SUL CERVELLO: LA CORTECCIA PREFRONTALE E L’IPPOCAMPO SONO LE DUE AREE PIU’ COLPITE DA MALATTIE NEURODEGENERATIVE E DECLINO COGNITIVO DA INVECCHIAMENTO
L’attività fisica va vista come un super caricatore di batterie per il cervello
La quantità minima necessaria per avere questi effetti significativi:
3-4 volte a settimana per minimo 30 minuti per sessione, inserendo attività aerobica che innalza il battito cardiaco; non è necessario un abbonamento in palestra, ma piccoli accorgimenti come fare le scale, camminare di più e a passo svelto, o altri vari modi.
Ultimi minuti di video con esempio di lezione di attività fisica di gruppo.”
