Retrorunning: Schiena e Altri Benefici

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Il Retrorunning o Corsa all’indietro, disciplina nata in Usa negli anni ’80, da pura e spesso inutile esibizione, ha acquisito, grazie a studi recenti (Università Degli Studi di Milano e Università di Stellenbosch in Sudafrica) una valenza nuova.

Di seguito i punti salienti:

  • Valida cura contro il mal di schiena
  • Esercitazione benefica a scopo riabilitativo per chi ha subito traumi articolari a ginocchia e schiena: l’ortopedia classica già usa la camminata all’indietro su scala per riabilitare strutture locomotorie
  • Correndo in avanti si contrae la schiena e rilassa la pancia, correndo indietro si ha l’effetto opposto arrivando a un perfetto equilibrio muscolare
  • 100 passi all’indietro equivalgono a 1000 passi in avanti a livello di dispendio energetico e beneficio fisico
  • Aiuto alle funzioni cognitive e sviluppo della capacità di reazione
  • Permette di bruciare più calorie e aumenta il consumo di ossigeno
  • I polmoni lavorano meglio, gli alluci si rafforzano favorendo una migliore postura, si perde peso più velocemente
  • Un minor carico delle articolazioni per via della riduzione dell’impatto col terreno
  • Una positiva stimolazione dell’equilibrio e della coordinazione, favorendo anche una corretta postura
  • Non sovraccarica strutture critiche (caviglia, ginocchia, anche)
  • Stimolatore di muscoli poco usati
  • Innalzatore del centro di gravità
  • Favoritore della mobilità di spalle e anche
  • Correttore di alcuni problemi di pronazione
  • Intervengono più fibre muscolari ma subiscono meno sforzi e meno logoramento
  • Anche la semplice camminata all’indietro mantiene molti dei benefici della corsa, le 2 modalità possono essere integrate e alternate
  • Esiste un’Associazione Italiana Retrorunning

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