Dr Chatterjee: Come Far Scomparire Le Malattie
Traduciamo e sintetizziamo il video del Dr Rangan Chatterjee al TED.
Un video rivoluzionario e illuminante da vedere e diffondere che, a nostro avviso, riprende alcuni dettami filosofici delle Scienze e Discipline della Salute.
Di seguito il testo:
“Io posso far scomparire le malattie.
Per essere più precisi posso far scomparire le malattie croniche.
Esse sono una condizione cronica di lungo periodo, come ad esempio il diabete tipo 2, pressione alta, depressione, demenza, e ad oggi ci sono 15 milioni di persone solo nel Regno Unito con una diagnosi di malattia cronica.
Solo il diabete di tipo 2 costa al Regno Unito 20 miliardi di sterline ogni anno.
Non sono un mago, sono un medico della American School, e il motivo per cui posso farle scomparire è perché la malattia è solo un’illusione.
15 anni fa ho iniziato la mia carriera, come specialista, poi sono diventato un medico generico, ma limitarmi alla semplice gestione delle malattie o sopprimere i sintomi dei pazienti mi ha sempre procurato un senso di disagio.

Poi cinque anni fa il punto di svolta: mentre eravamo in vacanza in Francia mio figlio piccolo stava quasi per morire, corremmo all’ospedale ma nè io nè gli altri medici sapevamo cosa avesse.
Fecero 2 punture lombari pensando avesse la meningite, e rimase 3 giorni all’ospedale.
Risultò alla fine che aveva un basso livello di calcio nel sangue legato a un basso livello di vitamina D.
Stava quasi per morire per una carenza vitaminica prevenibile, e suo padre, un medico, non ne sapeva niente.
Così iniziai a leggere a riguardo, e trovai un sacco di letteratura scientifica che non avevo letto all’università, ma che per me aveva molto senso.
Iniziai ad applicarla, in primis su mio figlio, vedendo incredibili benefici, eppoi sui miei pazienti.
E cosa accadde? Le persone iniziavano a stare meglio, molto meglio.
Imparai a risolvere le cause primarie dei loro problemi piuttosto che semplicemente sopprimere i loro sintomi.
Un anno fa ebbi la possibilità di fare una serie di documentari sulla BBC, nei quali spiegavo alcuni casi di studio trattati con questo Stile di Medicina.
Ad esempio il caso di Dottie, una ragazza con diversi problemi di insonnia, articolazioni, sovrappeso, alla quale, il primo giorno che entrai in casa sua diagnosticai il diabete di tipo 2, e dopo 6 settimane, quando la salutai, non ne era più affetta.
La sua malattia era sparita.
Userò il seguente grafico, nel quale a sinistra in basso abbiamo lo stato di Salute Ottimale, in alto a destra la Malattia.
Vediamo questo processo come un Continuum: Noi ci muoviamo su è giù lungo questa linea.
Ad esempio a Natale mangiamo e beviamo di più, e probabilmente andiamo verso l’alto della curva, ma se ci riequilibriamo a Gennaio e Febbraio, riprendiamo la direzione di nuovo verso il basso.
Noi medici siamo stati educati nel darvi una Diagnosi di Malattia Cronica in prossimità della parte alta a destra (freccia) della curva ma in realtà, le cose hanno iniziato ad andare male molto prima, all’inizio della curva, in basso a sinistra (freccia).
Nel caso di Dottie ad esempio, c’è stato come una specie di fuoco nel suo corpo per anni e anni, che è diventato sempre più grande finché la situazione è andata fuori controllo e, a quel punto, io, medico, ho potuto diagnosticare una malattia cronica.
Ma qual è stato il fattore causante primario ?
Dobbiamo capire che malattia acuta e cronica sono due cose differenti.
Noi applichiamo lo stesso protocollo delle malattie acute alle malattie croniche, cercando di sopprimere il sintomo e questo semplicemente non funziona, perché le malattie croniche non accadono all’improvviso, non ci si alza un mattino dal nulla con una malattia cronica, e ci sono molte cause differenti che concorrono ad essa.
Nel momento che noi medici diamo una diagnosi di malattia cronica significa che le cose stanno andando male già da molto molto tempo.
Dunque quando ho incontrato Dottie ho verificato che i suoi livelli di zucchero nel sangue erano fuori controllo.
La gente pensa che sia un problema di zucchero nel sangue.
In effetti c’è un problema di zucchero nel sangue nel diabete di tipo 2, ma il diabete di tipo 2 non è un problema di zucchero nel sangue !
Lo zucchero nel sangue è il sintomo, non è la causa!
Se trattiamo solo il sintomo non ci libereremo mai della malattia, rendendola cronica.
Quindi ho detto a Dottie, hai un problema con lo zucchero nel sangue, nel corso degli anni il tuo corpo è diventato sempre più intollerante ad alcuni cibi, e al momento il tuo corpo non tollera più assolutamente né carboidrati raffinati e lavorati né zucchero.
Quindi devi eliminarli.
Abbiamo quindi smesso di buttare benzina sul fuoco interiore di Dottie.
Poi abbiamo lavorato su ciò che inizialmente aveva attivato il fuoco e sul carburante che lo aveva alimentato per così tanto tempo.
Nella maggior parte dei casi nel diabete di tipo 2 c’è una cosa che si chiama Resistenza Insulinica.
L’insulina è un ormone molto importante.
Uno dei suoi fattori chiave è quello di tenere il livello del sangue strettamente sotto controllo, quindi ipotizziamo di essere nella parte bassa a sinistra nella curva, in ottima salute, eppoi fare colazione con una ciotola di cereali zuccherati.
Ciò che accade è che lo zucchero nel sangue sale ma il nostro corpo rilascia un po’ di insulina e il livello torna alla normalità.
Muovendosi in alto verso destra nella curva, si diventa sempre più resistenti all’insulina, che significa necessitare di sempre più insulina per svolgere la stessa funzione, e per molti anni precedenti all’aver avuto una diagnosi , quell’alto livello di insulina ha creato in Dottie un sacco di problemi.
Possiamo pensarlo come una piccola porzione di Alcool: la prima volta che hai bevuto un bicchiere di vino, ti sei subito sentito un po’ ubriaco, e man mano che hai preso l’abitudine, hai avuto bisogno di sempre più alcool per avere lo stesso effetto.
Questo è ciò che accade con l’insulina: hai bisogno di sempre più insulina per avere lo stesso effetto, ma l’insulina è già problematica di per sé, e quando essa non può più mantenere il tuo livello di zucchero sotto controllo, in quel momento, noi medici diciamo che hai una malattia, hai il diabete di tipo 2.
Ma quindi, cosa causa la resistenza all’insulina ? Che poi è causa del diabete di tipo 2 ?
Ci sono tante cose differenti: potrebbe essere la dieta, potrebbe essere che la tua dieta negli ultimi 10 anni è stata piena di cibo spazzatura o raffinato.
Potrebbe essere qualcos’altro, come il fatto che sei cronicamente stressato, stress da lavoro, stress emotivo, stress percepito.
Sono situazioni che aumentano il livello di cortisolo nel tuo corpo, e quando il cortisolo è alto innalza il livello di zucchero nel sangue, che poi causa resistenza insulinica.
Potrebbe essere qualcos’altro, come la deprivazione di sonno, perché magari sei un lavoratore turnista.
In alcune persone una notte di privazione di sonno può provocare lo stesso livello di resistenza insulinica di 6 mesi di dieta con cibo spazzatura.
Potrebbe essere la perdita di massa muscolare legata all’invecchiamento, anch’essa causa resistenza insulinica.
Potrebbe aver a che fare con il nostro Microbiota dove vivono miliardi di batteri, e il loro equilibrio è determinante per la salute di tutto il nostro sistema; se c’è un’alterazione di questo equilibrio possiamo subire una sovracrescita di certi batteri che sono dotati di Lipopolisaccaridi (LPS), e quando LPS va nel sangue produce resistenza insulinica.
Ci sono quindi così tante cause differenti che possono produrre resistenza insulinica, e se non troviamo le cause specifiche per il paziente specifico, non riusciremo a risolvere la malattia.
Vediamo ora cosa succede con un argomento scorrelato, come la depressione: 1 persona su 5 cadrà in depressione a un certo punto della sua vita, ma cos’è la depressione ?
E’ semplicemente il nome che diamo a una serie di sintomi, ma cosa la determina?
Molti casi di depressione sono associati a ciò che è chiamato Infiammazione, ma non una infiammazione locale da trauma, si tratta di una infiammazione cronica sistemica, che avviene quando il corpo pensa di essere constantemente sotto attacco.
Pazienti depressi che hanno alti livelli infiammatori nel corpo non rispondono a trattamenti antidepressivi.
Ciò è strano, forse la depressione ha una causa fisica, nell’infiammazione del corpo.
Ma cosa causa questa infiammazione?
Bene, la dieta ha una sua influenza in questo, così come i livelli di stress, e la mancanza cronica di sonno adeguato, l’inattività fisica, una carenza di esposizione al sole che produce vitamina D, alterazioni nel microbiota intestinale.
Le malattie sono il sintomo.
E che dire dell’Alzheimer ? Viviamo di più ma siamo terrorizzati dal fatto che vivendo di più potremmo vivere con le conseguenze devastanti di patologie come questa.
C’è un Professore a San Francisco, il Prof.Bradesen che sta realmente dimostrando che si può curare la demenza, sta mostrando che si può invertire il declino cognitivo.
E non lo sta facendo ragionando sulla cura dell’Alzheimer, ma chiedendosi quali sono stati gli inneschi, le miccie degli ultimi 20 anni nella vita dei suoi pazienti, che li hanno portati a esprimere sè stessi attraverso la demenza.
Identifica le cause con precisione, le corregge una ad una, e facendolo sta ottenendo una regresisone dei sintomi, fino a non essere più classificati come affetti da demenza.
E’ un modo del tutto nuovo di guardare alla malattia, guardare a cosa è causa della malattia nello specifico paziente.
Ma quali fattori controlla?
Controlla
- La Dieta
- I Livelli di Stress
- La Qualità del Sonno
- I Livelli di Attività Fisica
- L’esposizione a Tossine Ambientali
- Ecc…..
E se malattie apparentemente diverse, avessero le stesse cause ????
Dobbiamo aggiornare il nostro modo di pensare.
Il nostro corredo genetico non è il nostro destino.
I geni caricano la pistola, ma è l’ambiente che da l’innesco.
Tutti i fattori sopra, sono fattori che interagiscono con i nostri geni e ne determinano la loro espressione, se siamo in ottima salute, se abbiamo una malattia, o se siamo da qualche parte nel mezzo tra questi estremi.
Collettivamente credo che possiamo e dobbiamo fare di più e meglio come società.
La generazione che sta nascendo ora negli USA ha una minor aspettativa di vita di quella precedente, è evoluzione o involuzione ?
Dobbiamo evolvere il modo in cui pratichiamo la medicina.
Abbiamo bisogno della Medicina Eziologica, non Sintomatologica, la Medicina che chieda perché, e non solo ti dica cosa.
Questa è medicina personalizzata, precisa, progressiva, preventiva.
Passare dal terrore delle malattie allo stato di ottima salute in basso a sinistra della curva.”




