Continental Breakfast: Sbagliare Appena Alzati
Il tipico Continental Breakfast consiste in prodotti da forno, latte, caffè, zucchero bianco, succhi di frutta industriali, burro, marmellata.
Cattiva notizia: nella scelta del carburante mattutino di questo elenco risiedono diversi errori.
Prodotti da forno:
Quella che generalmente si utilizza per pane, pizza, pasta, biscotti e simili è farina 00 perché, una volta raffinata si conserva maggiormente e meglio risponde a logiche di business dell’industria alimentare; inoltre tale processo la rende più soffice.
Il chicco di grano però è costituito dalla crusca, parte esterna e ricca di fibre, dal germe interno ricco di micronutrienti, e dall’endosperma, ricco di amido.
Il germe e la crusca, essendo facilmente deperibili, sono eliminati dalla raffinazione, perdendo così fibre, vitamine, e molti minerali importanti.
La farina 00 dunque, oltre a non nutrire, si trasforma più velocemente in zucchero, a causa della mancanza di fibre, aumentando bruscamente la glicemia nel sangue e provocando la reazione del pancreas con produzione immediata di insulina.
Ciò stressa il pancreas e nel tempo può portarlo a non riuscire più a produrre insulina (dipendenza insulinica) oppure a produrne una di qualità non adeguata (resistenza insulinica).
Inoltre a quel punto lo zucchero viene trasformato in grasso oppure eliminato tramite eccessiva urinazione.
I carboidrati necessitano di avere fibre per essere assorbiti lentamente nel corpo.
Le fibre infatti assorbono le tossine dal colon, che diversamente entrerebbero nel circolo sanguigno affaticando l’organismo (spossatezza), favoriscono la defecazione e la motilità intestinale.
Latte:
contiene più di 100 allergeni, causa osteoporosi sottraendo calcio alle ossa invece di fornirlo, intasa i villi intestinali producendo una sorta di muco che si incolla alle pareti enteriche e diminuisce notevolmente le capacità assimilative future.
Risulta acidificante, ha una composizione proteica eccessiva, il rapporto calcio magnesio fosforo non è assimilabile dall’organismo, blocca gli acidi dello stomaco rendendo difficile la digestione.
Crea gas intestinale, in molti casi stimola forzosamente l’evacuazione, peggiora la qualità delle feci, sembra collegato a otiti, sinusite, muco dal naso ed altro ancora.
Caffè:
Trattasi di droga caustica, stimolante che dà assuefazione e crisi di astinenza, contiene caffeina, un alcaloide tossico che irrita il sistema nervoso, sbilancia il sistema simpatico e causa aritmie cardiache.
Irrita lo stomaco, il fegato e il sistema urinario.
Acidifica il corpo, sovverte il sonno, è causa di fiacchezza ed emicrania negli stati di carenza, restringe i vasi sanguigni, aumenta la pressione, stimola il battito cardiaco e le ulcere gastriche e altro ancora.
Burro:
Consiste nella parte grassa del latte, separata dal siero e condensata, come risultato di un processo di emulsione di acqua, in cui risultano disciolti zuccheri e proteine, nei grassi, nella cui fase fluida cristallizzano in parte.
Mantiene molti degli svantaggi del latte e un maggior apporto di grassi saturi.
Marmellata:
Anche detta confettura se non contiene agrumi, è il prodotto di un processo di lunga cottura di un preparato dolce o agrodolce a base di pezzetti di frutta e zucchero.
Oltre a contenere spesso zucchero bianco, il processo di cottura determina la perdita dei valori nutrizionali tipici della frutta e dei food enzyme.
Inoltre, dal punto di vista vibrazionale, viene classificato come “alimento inferiore” nella scala degli alimenti Bovis-Simoneton, emettendo sulla scala Angstrom, frequenze inferiori a 3.000.
Succhi Industriali:
Oltre a contenere zucchero, hanno perso la loro carica enzimatica, nutrizionale, ed elettromagnetica, a causa del tempo trascorso dal processo di essicazione, evaporazione o pastorizzazione al quale sono sottoposti e dall’esposizione a lunghi trasporti e temperature differenti.
Zucchero Bianco:
Tra i carboidrati raffinati è il peggiore; è causa di placca dentale, di carie e di gengiviti, fa ingrassare, viene assorbito dal sangue molto velocemente stressando pancreas, fegato e ghiandole surrenali.
Toglie spazio allo zucchero vero e buono, cioè il fruttosio naturale della frutta, causa assuefazione e dipendenza; offre dei picchi di massimo rendimento seguiti da picchi negativi di alta depressione, aumenta il livello generale di trigliceridi nel sistema cardiocircolatorio, corrompe il senso del gusto, impedendo di apprezzare i sottili e delicati sapori dei cibi naturali, e molto altro ancora.
Fin qui cosa non fare. Presto vedremo cosa può essere indicato.

limonata calda o infuso di zenzero o centrifugato carota e sedano…un frutto…e…si….ebbene sì…4 fette biscottate integrali con miele del mio amico apicultore…