CURA DEL SONNO: Questa Sconosciuta
Il Sonno è uno dei Bisogni Fondamentali dell’Uomo ma, a differenza di altri, è troppo spesso trascurato e considerato con superficialità, per motivi che ad oggi ci sfuggono.
È importante sapere che prima del 1878, con l’introduzione della corrente elettrica, c’erano 7/14 ore di buio al giorno; durante questa fase ci si dedicava principalmente a: sonno, relax, sessualità, meditazione, preghiera, dormiveglia.
Con l’introduzione della corrente elettrica questo equilibrio, vigente da milioni di anni, è stato alterato talmente tanto che nel 1997 l’OMS ha dichiarato: Il lavoro notturno come probabile cancerogeno per alterazione dei ritmi circadiani.
Rimandiamo a riguardo ad uno studio del Dott.Copertaro, Responsabile Servizio di Medicina del Lavoro Asur Marche, Area Vasta 2, Ancona, su:
“LA DESINCRONIZZAZIONE DEI RITMI CIRCADIANI ED EFFETTI SULLA SALUTE DEI LAVORATORI TURNISTI”
Al di sotto di una certa soglia di sonno in sostanza, aumentano molti fattori di rischio di patologia ed incidenti.
Vivere la notte altera l’attività del nucleo soprachiasmatico, regolato da sempre da cicli luce/buio e quindi anche stagionali: in base alla luce che arriva al nucleo sovrachiasmatico e quindi poi all’epifisi il sistema regola la produzione di ormoni e neurotrasmettitori.
Ma ciò può essere condizionato anche dall’illuminazione superiore ai 180 lux, quindi quella artificiale può inibire la produzione di melatonina (che controlla il 15% dei geni) che è ormone del sonno, ma anche, a partire dall’epifisi tutto l’orologio biologico e la fisiologia organica come:
- alterazione dell’umore
- diverso atteggiamento mentale
- comportamento
- a seguire stress e circolo vizioso con ulteriori variazioni sonno/veglia.
Chi dorme meno di 6 ore ha +12% di probabilità di non raggiungere 65 anni rispetto a chi dorme da 6 a 8 ore.
Chi dorme + di 9 aumenta del 30% tale rischio ed è + depresso e sedentario.
Il margine di ore di sonno adeguato sembra essere dunque tra le 6 e le 8.
I sonniferi sembrano essere utili quasi come un placebo, aumentano in media di solo 12’ in più la durata e l’ingresso nel sonno.
Alcune tecniche di rilassamento appaiono più efficaci.
In conclusione, a sostegno di un sonno di buona qualità si consiglia di:
- evitare sostanze eccitanti sin dal tardo pomeriggio (caffè, sigarette, energy drink, alcolici e alcuni farmaci assunti la sera)
- godere di un pasto serale leggero
- usare poca luce
- non alzare troppo la temperatura in camera da letto
- non usare pc e schermi un’ora prima di dormire
- preferire il libro a tv, pc, smartphone
- andare a letto e alzarsi sempre alla stessa ora
Riferimenti:
http://www.hpmagazine.it/files/2014/02/01_Art.Speciale_Copertaro.pdf
http://news.doccheck.com/it/18/lavoro-notturno-di-turno-con-il-tumore/
http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/scienza_e_tecnologia/lavoro/lavoro/lavoro.html
