Fenomenologia della Malattia: Parabola della Quotidianità e Rapporti di Causa
Uomo Occidentale, ti alzi la mattina prima di quando vorresti, hai gli occhi gonfi e la mente confusa. Bevi caffe’, una droga caustica che irrita il tuo sistema gastrointestinale e ti stimola forzosamente.
Spesso aggiungi la secrezione delle mammelle di una mucca, munta da un macchinario, ingerisci un prodotto da forno fatto un mese prima, fasciato nella plastica, con una farina raffinata e devitalizzata, peggiorato da zucchero bianco, conservanti e altri agenti chimici.
Esci dalla tua gabbia, entri in una scatola di lamiera, chiusa, con aria condizionata, che emette CO2, vai nel traffico, senti musica caotica mentre pensi disordinatamente a mille cose da fare, alle scadenze da pagare, alla famiglia.
Ti siedi davanti ad un computer e sei sommerso da una marea di input, stimoli, incombenze, impegni da svolgere in un tempo limitato, respiri aria condizionata. Litighi, ti arrabbi, ti preoccupi, telefoni, pensi, sbagli, correggi, rifai; tutto a ritmi molto elevati. Ti fermi un attimo e riprendi la tua droga o qualche altro cibo morto, magari fumi.
Ricominci fino a pranzo, ti riprendono per un errore e provi sensi di colpa. A pranzo non ti fermi, distrattamente ingurgiti pasta bianca stracondita e qualche pezzo di cadavere animale, bevi vino mentre pensi ai tuoi problemi, giochi col tuo smartphone o guardi notiziari di morte, guerra e povertà.
Di nuovo il pc, il telefono, la carta, l’inchiostro, la rabbia, lo stress, le urla, qualche insulto, gli affanni, l’inquinamento elettromagnetico. Rientri in auto e torni in coda, hai altri pensieri disordinati e casuali: famiglia, salute, commissioni da fare prima di cena. Non fai piu sport: d’inverno e’ freddo, d’estate e’ caldo, ti muovi poco.
Ancora fette di cadavere, latticini e alcool la sera. Mangi piu’ di quello che ti serve, oltre il tuo senso di sazieta’. Il tuo intestino e’ una scia di fermentazione, putrefazione e muco, i tuoi villi sono intasati, le pareti assimilative incollate.
Poche vitamine naturali, pochi minerali, molta chimica, qualche farmaco. Spesso la sera non digerisci o evacui male. Radicali liberi e tossine aumentano costantemente nel tuo corpo ed il sistema immunitario deve fare i salti mortali per ribilanciare la situazione.
Non mediti, non preghi, non hai uno spazio sacro per te. Non fai arti marziali interiori, ne esteriori. Dai importanza a cio’ che non ne ha, trascuri le cose importanti. Non cammini, non bevi abbastanza acqua, non impari piu’ cose nuove. Il mondo sembra non appartenerti e ti rifugi nelle distrazioni, non partecipi, non coltivi relazioni.
Scegli il divano e la tv al passeggio e al libro. Poche curiosità’, pochi interessi. Pensieri disallineati, non sei presente a te stesso, pensi una cosa mentre ne fai un’altra. La tua mente e’ una scimmia indisciplinata che salta di ramo in ramo.
I tuoi conflitti genitoriali e i tuoi traumi infantili sono ancora tutti li’, non risolti. Non li tratti, non li consideri, non cerchi di guarirli, non sai come si fa, nessuno te l’ha insegnato, non credi nemmeno sia possibile.
Accumuli Karma negativo. Perdi il contatto con il Tutto, la connessione cosmica. Il canale invisibile che collega il corpo calloso con l’universo, e’ ormai quasi impercettibile. I tuoi chakra di base sono instabili, i piu’ alti bloccati. Il Qi non fluisce nei meridiani, le disfunzioni sono frequenti.
Magari arriva anche una delusione, uno shock o un lutto. Il tuo sistema di credenze e’ limitante e depotenziante, hai un dialogo interiore spesso negativo e nessuna intenzione di lavorare sui tuoi blocchi emotivi, sul tuo lato oscuro; di nuovo non sai come si fa.
Hai paura di ciò che non conosci, non cerchi oltre la risposta più comune e superficiale, saboti te stesso, senza saperlo. Hai paura in generale, coltivi disprezzo, rivendicatività, sospetti, ansie. Non sai perdonare.
Bada bene Uomo Occidentale, quel giorno, in cui un ospite indesiderato farà visita al tuo corpo, con un sospiro diranno solo una parola: “Succede.”