Intervista a Mario Foglia, Yoga Master: lo Yoga, il Tutto ed il Mio Percorso
Intervistiamo Mario Foglia, co-fondatore dell’Asdc “La Luna e Il Sole”, insegnante di Yoga dal 2004, praticante da molto di più.
Operatore del metodo Ortho-Bionomy ed ideatore del sistema di benessere globale ( fisico-emotivo-spirituale) Experya.
Lo scopo dell’Associazione è promuovere lo Yoga ed occuparsi di benessere, consapevolezza, crescita, non in maniera dogmatica nè religiosa.
Mario che cos’è lo Yoga e che cos’è lo Yoga per te?
Lo Yoga è un sistema, che potremmo definire scientifico, che racchiude nel suo termine sia lo strumento che l’ obiettivo.
Non è facile dare una definizione dell’argomento Yoga, tanto che in India sono stati scritti dall’antichità ai nostri tempi, tanti testi ognuno diverso dall’altro, ognuno trattante un argomento differente.
Lo Yoga è ciò che ha avuto il coraggio (tramite l’Uomo) di esplorare l’Essere nella sua totalità, esplorare l’esistenza, ciò che circonda noi (natura ed universo) e la nostra relazione con essi.
Il suo scopo è farci recuperare la consapevolezza del fatto che, tra noi e la realtà in cui siamo immersi, non c’ è separazione e che questa illusoria percezione di separazione è la causa dei nostri disagi.
La parola Yoga significa unione-integrazione ed indica anche tutta una serie di sistemi differenti a seconda delle qualità del praticante, adottati per riscoprire e reintegrare questa unione con il Tutto. Ecco perché lo definisco al contempo il mezzo e l’ obiettivo.
Si è Yoga quando si sperimenta in maniera diretta questa fusione.
E’ molto coinvolto in tutto questo sia il benessere corporeo che mentale, con pratiche che a grandi linee tutti quanti abbiamo quantomeno letto su qualche rivista.
Non mancano i consigli sul vivere in armonia, amore, gioia e contentezza.
Ho un po’ di timore nel definire qualcosa che studio da anni e che sembra farmi essere alla punta di un capello rispetto all’ intero corpo.
Io personalmente utilizzo lo Yoga per mantenere in forma il mio corpo, avere una mente sempre più sana e libera, aumentare la mia consapevolezza e anche per fini spirituali.
Come l’hai conosciuto e quale è stato il tuo percorso?
Ho conosciuto lo Yoga per 2 motivi:
fin da piccolo mi sono fatto domande su chi sono e su come funziona ciò che ho attorno, sul perché io sia qui e su che cosa fossero tutte quelle sensazioni che andavano oltre a ciò che leggevo sui libri.
Il secondo motivo è questo: in un periodo buio della mia vita ho tentato tante strade ed in maniera “casuale” (io direi causale) ho preso parte ad una lezione di Yoga.
In quel momento è scattato qualcosa di nuovo in me, è stato il mio “EUREKA!”, l’ unica esperienza che mi ha ridato speranza, l’unico momento di luce in quel periodo.
Da lì sono partito, ora affronto le cose diversamente e vedo i disagi come sfide, opportunità o questioni da poter osservare dentro di me senza colpevolizzare sempre qualcosa o qualcuno all’esterno, ma anche senza colpevolizzare me stesso, con una visione più lucida e meno offuscata da bagagli personali annebbianti.
Un pieno di forza, energia e positività.Tra l’altro difficili di trattenere solo per se stessi.
Da qui è iniziata una frequentazione regolare dei corsi di Yoga, più praticavo più mi conoscevo. Finchè un giorno la mia insegnante mi ha detto:
“Tu devi insegnare!”
“Chi io? Non sono pronto, non sono adatto, ecc. ecc..”
evidenziando così una tematica ancora da affrontare e cioè la poca stima riguardo le mie capacità.
Lei ha insistito tantissimo e allora ho iniziato a fare un corso di formazione per insegnanti.
Era un crescere continuo di interesse, fino ad arrivare a conoscere grandi personalità a livello mondiale nell’ ambito Yoga, sia per acquisire nozioni tecniche e preparazione che per assorbire insegnamenti profondi.
Medici, maestri, insegnanti e Guru.
In India ho trovato uno Yoga diverso da quello praticato in occidente e ho voluto sviscerare anche quello, dato che è il luogo in cui è nato.
Ho trovato un Sadhu nel Tempio ed abbiamo percorso assieme parte del cammino che lui fece da rinunciatario cercando di incontrare L’ Universo e Dio: la vera pace interiore.
Una esperienza intensissima! Continuo tutt’ ora il percorso formativo.
Coloro che praticano Yoga sono tipi “strani”, “spirituali”, o è solo un cliché ?
Su quali e quanti livelli agisce?
Il livello fisico è soltanto il primo, parlaci degli altri.
Per fortuna lo Yoga oggi è entrato in maniera importante nel contesto sociale occidentale.
I cliché sono anch’essi un fenomeno sociale, ma devo dire che in realtà lo yoga è proprio per tutti, qualsiasi sia il ceto o l’ esigenza.
Un famoso maestro diceva: non siamo noi a doverci adattare allo Yoga ma esiste uno Yoga adatto ad ognuno di noi.
Senza dimenticare che quando si inizia a praticare Yoga sono inevitabili dei cambiamenti e a volte questo ci fa mettere in gioco.
Insomma, occorre farne esperienza! Per cui, che sia per risolvere un mal di schiena, per stare in forma, per rilassarsi, per trasformarsi interiormente, per trovare la serenità o per trovare Dio, consiglio di iniziare a praticare.
Quali sono i vantaggi di fare yoga con costanza ?
Oltre ad essere una forma di medicina preventiva ha anche benefici e miglioramenti in alcuni tipi di patologie?
Hai dei casi diretti da segnalarci?
Lo Yoga terapeutico è diventata una fetta importante di questa disciplina, i miglioramenti sono tantissimi e sotto più aspetti.
Non mi sento di chiamarlo “medicina”, anche se la medicina ayurvedica ne prescrive l’utilizzo.
Si migliora la circolazione sanguigna e linfatica, si fa lavoro aerobico ed anaerobico, si migliora la respirazione (quanta salute attorno ad un sano respirare!) muscoli ed articolazioni, si riequilibra il metabolismo, gli stati psichici e psico-emotivi, funzioni viscerali, salute degli organi e salute endocrina.
Ho osservato da vicino lo sparire di sintomi quali dolori reumatici, dolori di schiena e alla colonna di vario genere, incremento delle risorse energetiche e delle risposte in recupero da traumi, aumento della voglia di vivere, riattivazioni metaboliche e anche perdite di peso in eccesso.
Personalmente sono affetto da diabete di tipo 1 fin dall’infanzia e ho riscontrato con chiarezza che la pratica dello Yoga e della respirazione yogica hanno migliorato i valori glicemici e, agendo sulla consapevolezza e sulla centratura psichica, il mio rapporto con il cibo.
Se tutti praticassero, il livello preventivo sarebbe altissimo.
Che modalità pratichi ed insegni di più? Lo integri con altre tue conoscenze?
La premessa a questa risposta è che, avendo la parola Yoga il significato di integrazione tutte le pratiche specifiche ed esclusiviste (cioè che escludono) mi rendono un po’ riluttante.
Pratico ed insegno appunto lo YOGA INTEGRALE, cioè uno yoga che può sembrare difficile, ma in realtà è il più semplice che possa esserci.
Difficile perché implica l’ attenzione verso se stessi e proprie sfumature ed esigenze, toccando l’intero ventaglio di possibilità.
Questo richiede tempo, dedizione, costanza, pazienza ed accettazione.
Facile perché chi ci sceglie viene aiutato a scoprire e a lavorare su ciò che è più adatto a se in quel momento.
Facile anche perché il vero scopo è lasciare andare, uscire dai dogmi e dai condizionamenti e questo è possibile solamente tramite un atteggiamento sì di impegno, ma anche di abbandono e semplicità.
Lo Yoga integrale lavora sulla salute fisica tramite l’Hatha yoga che include appunto Asana (posture), Pranayama (controllo ed espansione del respiro e dell’ energia vitale), Meditazione, rilassamento, tecniche specifiche sottili che andrebbero descritte in maniera approfondita (ad esempio i mudra, posizioni delle mani) senza escludere l’Amore (non inteso in senso romantico) per se stessi e per l’ Universo, il vero motore della felicità.
Siamo molto attenti durante la pratica agli allineamenti del corpo e al funzionamento preciso dei meccanismi del movimento, lo studio di questo aspetto è dettagliato, al fine di garantire sicurezza, evitare che la pratica nel tempo diventi dannosa piuttosto che benefica e sempre piacevole.
Forniamo anche percorsi specifici di Yoga per gestanti e post-parto, per mamme e bambini ed interessantissimi percorsi di yoga per bambini; consapevolezza è la parola regina.
Integro con tante conoscenze, riguardo l’alimentazione, le risonanze tra Yoga e altre culture, l’Ortho-bionomy, tutte cose che richiederebbero un capitolo a parte.
Il tuo Maestro?
Il mio Maestro è Vishva di Rishikesh (India) che tra l‘altro sarà presente qui nelle Marche dal 15 al 21 settembre per un ritiro che abbiamo organizzato grazie ad Anandi, la sua assidua discepola.
Verranno seguaci da tutto il Mondo (Giappone, Canada, Inghilterra ecc.), un’ occasione Unica!
Non è l’ unico Maestro che ho incontrato, diciamo che la Maestria per me in realtà è data dalla vita vissuta con attenzione, la quale mi ha portato a conoscere e ad apprendere da personalità quali il Dott. Bhole (lo Yoga terapeuta più accreditato al Mondo), Ganesh Giri (Direttore dell’Università di Yoga e psicoterapia nel Madhya Pradesh, India), Marilena Capuzzimati (Presidente dell’Associazione Ashram Vidya riconosciuta dalle Nazioni Unite), Mario Cistulli (operatore Yoga che lavora all’ospedale San Raffaele di Roma con soggetti disagiati), la scuola Samadhi con il quale ho fatto il percorso riconosciuto Yoga Alliance, l’Istituto di scienze Umane con Stefano Fontana e Vittorio Calogero, con i quali ho fatto il mio primo percorso di formazione insegnanti yoga e tanti tanti incontri, seminari, approfondimenti ed esperienze, come quella con Alex Lattanzi, conoscitore e ricercatore di vari aspetti dello Yoga, dell’India e dell’Ortho Bionomy.
Come dimenticare l’ esperienza in India con Ram Das, pujari che vive in un Tempio di Indore (India) e che mi ha insegnato l’aspetto filosofico (Jnana Yoga) e quello devozionale (Bhakti Yoga) che non sono religiosi, ma metafisici e di conoscenza a più livelli.
Per chi volesse iniziare cosa consigli?
Per chi volesse iniziare consiglio semplicemente di munirsi di tappetino, abbigliamento comodo ed aprirsi all’ esperienza.
Consiglio anche di esporci eventuali problematiche fisiche affinché possiamo fare attenzione e fornire elementi su ciò che non si può fare, ciò che si può fare e come farlo.
Il primo libro da leggere?
La bibliografia dello Yoga è la più ampia come argomento o perlomeno tra le più ampie.
Diciamo che più che consigliare un primo libro, ne nomino due che me ne vengono in mente: Autobiografia di uno yogi ( biografia del Maestro Paramahansa Yogananda) e La saggezza dello Yoga (lo Yoga raccontato e vissuto da un importante psicologo e insegnante yoga occidentale).
Non si esiti, non occorre pensarci troppo, al di là di qualsiasi aforisma o frase ad effetto, qualsiasi sia l’ esigenza o il tipo di ricerca, lo Yoga può fornire risposte, spunti e aperture.
Dove sei presente con la tua Associazione?
La nostra Associazione ha sede a Treia, provincia di Macerata, ed è presente anche a Porto Recanati, Piediripa, Macerata ed Osimo.
Il nostro sito è http://www.lalunaeilsole.com/ .
