GRASSI BUONI
Dalla conferenza Be4eat di Vicenza del 2013 segnaliamo questo video del Prof.Campbell sui Grassi e loro correlazioni con le patologie più diffuse.
Di seguito sintetizziamo i punti salienti:
- Già nel 1975 lo studio di Ken Carroll dimostrava che più alto è il consumo di Grassi nella dieta, più alto era il rischio di cancro al seno
- Risultato e correlazione simile ad altri studi Cardiopatie-Grassi
- Lo studio si riferisce ai Grassi Saturi, presenti maggiormente nei cibi animali
- Il consumo totale di Grassi influisce su incidenza di cancro al seno in modo impressionante
- Da questi risultati, si è diffusa l’idea, 40 anni fa, di dover consumare cibi a basso contenuto di grassi, come i latticini (latte scremato), oggi sappiamo che non è così: non ha cambiato i tassi di incidenza di cardiopatie e cancro, che anzi sono aumentati con aumento consumo totale di grassi
- Sembra esserci una SOGLIA, un livello medio di consumo grassi entro il quale il rischio di cancro al seno in teoria non aumenta: 7/8% delle calorie totali, è la quantità che ci serve e che è salutare!
- Confronto tra Grassi Vegetali e Animali: PER I GRASSI VEGETALI (polinsaturi) NON C’E’ CORRELAZIONE col cancro, sono grassi salutari
- Al contrario i grassi animali (burro, lardo..) hanno un effetto impressionante, e non hanno una Soglia: appena li inseriamo nella dieta avremo aumento rischio cancro, cardiopatie e altre malattie
- La vecchia idea grassi saturi ko – grassi insaturi ok è sbagliata: quando riduciamo i grassi totali al 10%, e non al 35-40% tipico dei paesi occidentali, non vedremo aumento di incidenza di nessun genere