HRV: Variabilità del Battito Cardiaco Come Parametro di Invecchiamento
La HRV (Heart Rate Variability), cioè la variabilità nella frequenza del battito cardiaco è un argomento ancora poco conosciuto in Italia ma uno dei principali parametri di salute o invecchiamento secondo alcuni nuovi filoni di ricerca.
Tematica molto nota e popolare in America, grazie all’opera di Doc Childre e Rollin McCraty del Heart Math Institute (Istituto della Matematica del Cuore), i quali hanno esplorato i meccanismi scientifici attraverso i quali il cuore comunica con il cervello.
Già negli studi del Prof.Smetankin a San Pietroburgo si notava una differenza nel battito del cuore, che è più rapido nell’inspirazione, durante la quale prevale il sistema nervoso simpatico, e più lento nell’espirazione, durante la quale prevale il parasimpatico.
Questa differenza è massima nei giovani e tende a diminuire con l’età e la cattiva salute
Il sistema russo del prof. Smetankin è stato portato avanti da ricercatori americani, che hanno approfondito l’argomento, effettuato numerose sperimentazioni e prodotto il sistema di biofeedback “Heartmath” con effetti positivi su HRV e dunque sulla salute generale.
Quando si dice che la frequenza cardiaca è, ad esempio di 60 battiti al minuto, si sarebbe portati a pensare che ciò significhi che l’intervallo di tempo che trascorre tra un battito e l’altro sia sempre di un secondo, per tutta la durata del minuto.
In realtà invece, se si misura con grande precisione, si vede che, anche se si contano 60 battiti in un minuto, l’intervallo di tempo che trascorre tra un battito del cuore e l’altro non è sempre perfettamente uguale e regolare:
a volte può essere ad esempio di 1,5 e a volte di 0,5 secondi e, andando più nel dettaglio ed esaminando il rapporto tra battito del cuore e respirazione, si vede che il battito del cuore è (o almeno dovrebbe essere) più rapido durante l’inspirazione e più lento durante l’espirazione.
Durante l’inspirazione prevale infatti il sistema nervoso simpatico, che tende ad accelerare il battito del cuore e durante l’espirazione prevale il parasimpatico, che tende a rallentarlo.
Forse i maestri yoga di tanti secoli fa, che negli esercizi di respirazione del pranayama spesso raccomandavano una durata dell’espirazione doppia rispetto a quella dell’inspirazione, erano empiricamente già a conoscenza di questa prevalenza, durante l’espirazione, del parasimpatico, che favorisce appunto il rilassamento.
E’ dunque più sano chi ha una HRV elevata (e cioè chi ha una velocità del battito del cuore che cambia molto da una frazione di secondo all’altra) oppure chi ha una HRV bassa?
La risposta intuitiva che molti darebbero è che è più sano chi ha una HRV bassa, poiché si è portati a pensare che più il battito del cuore è regolare, costante e con pochi sbalzi e variazioni, meglio è.
Si tratterebbe tuttavia di una risposta sbagliata, poiché si è notato invece che più elevata è la HRV, più si è sani.
L’HRV è molto elevata nei giovani e nelle persone in buona salute e diminuisce costantemente con l’età e in caso di malattia.
Nelle persone in non buone condizioni fisiche o molto anziane, il battito del cuore è monotono e regolare e quindi la HRV è molto bassa.
In sostanza, quando l’organismo è sano e forte, ha una grande capacità di cambiare, adattarsi, rispondere alle diverse circostanze con adeguate modifiche nei vari ritmi del corpo.
Un grandissimo numero di studi ha notato
- il nesso tra età ed HRV
- la migliore prognosi di recupero dopo un infarto nei pazienti con HRV elevata
- la bassa HRV nei pazienti diabetici sofferenti di neuropatia
- in genere l’aumento della HRV con il miglioramento della salute.
In uno studio (Framingham Heart Study) effettuato nel 1994 su un gran numero di pazienti, la HRV è stata identificata come l’unico fattore che hanno in comune tutte le persone che sono in buona salute.


Come mai molti CARDIOLOGI non sanno cosa sia l’HRV?
Buongiorno Franco, bella domanda !
Buongiorno, sono una biologa nutrizionista, molto interessante,come consigli di misurarla? Grazie Sara Masiero
Salve Sara,
scusa il ritardo della risposta
L’istituto HeartMath consiglia di utilizzare l’emWave Pro Plus
https://www.selfcoherence.com/collections/i-nostri-dispositivi/products/emwave-pro-plus-heartmath
https://www.heartmath.org/
grazie!!
c’é un essercizio di respirazione, o una app, che può essere utile per migliorare la propria coerenza cardiaca??
grazie mille!
Lorenzo
Ciao Lorenzo
scusa il ritardo
credo che nel Pranayama ci sia tutto.
Riguardo alle App non ho fatto questa ricerca, ma per gli esercizi di respirazione immagino ne troverai molte.