Intervista a NORMA VAN OOSTEN, Qi Gong Trainer: Fluisci e Lascia Andare
In esclusiva per Healthy Blog intervistiamo Norma Van Oosten, Trainer di Qi Gong ed Omega Healing.
Olandese, da anni uno dei miglior trainer del dr.Roy Martina e del maestro Luke Chan, è una delle prime quattro persone al mondo (Cina esclusa) ad essere abilitata all’insegnamento del 1° e 2° livello di Zhi Neng Qi Gong.
Ha frequentato i corsi del dr.Pang Ming in Cina presso l’Huaxia Zhineng Qi Gong Center (il più grande Ospedale al mondo dove non vengono somministrate medicine o diete speciali, ma solo Zhi Neng Qi Gong) e i corsi di perfezionamento con i maestri Luke Chan e Frank Chan in Arizona e California, dove si tiene costantemente aggiornata con incontri annuali.
E’ nel campo olistico da oltre 30 anni ed ha studiato Fisioterapia, Naturopatia e Medicina Tradizionale Cinese.
Norma, ci riassumi brevemente il tuo percorso professionale ?
Nel 1996 incontro il Dr Roy Martina ed inizio a collaborare con lui; nel 1998 mi chiede di far parte di un gruppo di terapeuti in partenza per la Cina per apprendere e praticare il Qi Gong.
Ho poi proseguito la mia formazione in materia in Cina, Arizona e California oltre al percorso Omega Healing in Europa.
Che cos’è il Zhi Neng Qi Gong ?
E’ una filosofia ed uno stile di vita originario dell’antica Cina.
In origine, in quella cultura, i medici erano pagati per mantenere in salute le persone: verificavano che amassero il loro lavoro, avessero buone relazioni sociali, una corretta disposizione degli oggetti in casa (Feng Shui), una famiglia funzionante, un’attività fisica adeguata, una corretta nutrizione, insomma, che l’energia fluisse correttamente attraverso i loro meridiani, secondo i principi della medicina tradizionale cinese.
Nel periodo dell’Imperatore Giallo poi, avvenne un cambiamento radicale: il medico iniziò ad essere pagato solo per curare le malattie, una volta insorte.
Il Qi Gong fa parte della prima fase, è una forma di medicina preventiva con circa 2.000 declinazioni, alcune perfino legate alla somministrazioni di medicinali e alle arti marziali.
Zhi sta per Intelligenza, un aspetto dell’Energia Vitale: la usiamo per praticare e sviluppare l’abilità di percepire il fluire dell’energia in noi ed intorno a noi.
Gong sta per ripetizioni pratiche da fare per 100 giorni: con l’avanzare dei giorni infatti, si sentono benefici dapprima a livelli più fisici, poi, pian piano a livelli più sottili, come quello emozionale, mentale, di sistema di credenze, ed infine spirituali.
Si hanno inizialmente sensazioni superficiali e muscolari, poi man mano più profonde, fino al midollo osseo, dove si possono raggiungere maggiori capacità e poteri perfino spirituali.
Esiste un’ospedale in Cina che utilizza solo questa pratica, ci sei stata ?
Sì, loro lo chiamano Centro, non Ospedale, e ci sono stata proprio in occasione di quel viaggio.
Ho visto 6.000 “studenti”, così venivano definiti, non pazienti, lavorare contemporaneamente con insegnanti e maestri, un impatto fortissimo.
Ho visto malati allettati o sulla sedia a rotelle, praticare Qi Gong, ho visto infermi seguire il trainer semplicemente con il potere della visualizzazione, e riportare anche loro testimonianze di nuove sensazioni e percezioni benefiche.
Avvertivamo un grande Campo di Compassione, di Amore, di Unità, si sentiva chiaro che eravamo tutti Uno.
E’ stato così bello da aver lasciato in me, ancora oggi, la voglia di aprire un centro simile da qualche parte nel mondo, col supporto e la collaborazione di medici della medicina ufficiale, che possano monitorare gli esami e le analisi dei pazienti prima e dopo questo percorso.
Già allora si eseguivano esami clinici prima, e dopo 24 giorni di pratica, e i dati erano sbalorditivi:
- 50% di guarigioni complete a seguito esclusivo della pratica quotidiana del Qi Gong
- Oltre il 90% di miglioramenti visibili e documentabili
- 100% di maggior senso di serenità e pace
Una cosa era davvero interessante: c’era una piccola percentuale di malati che arrivavano rassegnati, senza speranza, con credenze limitanti e contrarie alla possibilità di risolvere il loro problema: beh, dopo alcuni giorni senza alcun effetto, vedendo i benefici e l’impegno di tutti gli altri, cambiavano convinzione; a quel punto i benefici, i miglioramenti, le guarigioni erano, in questi casi, molto più veloci, come se avessero rimosso un blocco che li ostacolava, e tutto fluisse meglio.
Ho assistito al caso di un olandese, già operato per un tumore al collo nella parte sinistra, avere una recidiva al lato destro, rifiutare l’operazione: fu trattato di fronte ai miei occhi da diversi maestri del Centro, in un’unica sessione vedemmo sparire la massa.
Qual è il percorso che porta alla guarigione tramite il Qi Gong ?
In un ciclo di 21’ al giorno di Qi Gong si assorbe il HUN YUAN QI, l’energia più sottile, originaria, dopo quella del Big Bang.
Si visualizza di condurlo nel proprio DNA e di nutrirsene, lasciando invece andare verso il cielo tutta l’energia “pesante”, derivante da stress, relazioni sgradevoli, cibi inadeguati, ecc..
Consigli il Zhi Neng Qi Gong a tutti ?
Non voglio convincere nessuno, ma quando sento, nella mia pratica quotidiana con le persone, che può essere utile, invito a fare una giornata di prova per sentire queste nuove percezioni.
Anche semplicemente l’accorgersi di essere nel campo quantico (oggi finalmente se ne può parlare, grazie alle ultime scoperte scientifiche), trasmette una sensazione di ingresso nel vuoto e nel pieno allo stesso tempo, una sensazione strana (alcuni perdono la percezione delle proprie mani, che sembrano fondersi col tutto), gradevole e benefica.
Un ultimo spunto per essere longevi, sani e vitali ?
Ho appreso questo insegnamento da mia madre.
98 anni, mangia di tutto, beve un litro di Sherry al giorno, un vino spagnolo, balla ancora, il suo fegato è sano.
Ma mia madre ha un dono: ogni sera lascia andare il passato, gode delle piccole cose belle della vita, si concentra solo su di esse, vive nel qui ed ora, soprattutto ripeto, lascia andare.
Queste sono le lezioni di mia madre, le stesse lezioni del Qi Gong: sentire la vita, assorbirla, e lasciar andare ciò che ti appesantisce e che non ti serve più.


