Osteoporosi: La Bugia Bianca

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“Contiene il calcio, quindi fa bene alle Ossa.”

Il dogma del secolo scorso è stato questo, ed è entrato, inesorabile, praticamente in ogni casa del mondo occidentale.

Ma come reagisce in realtà il corpo umano all’introduzione di latte vaccino?

La risposta è Male: in realtà più latte si beve minore è la quantità di calcio presente nelle ossa e maggiore è la quantità di calcio presente nelle arterie.

L’organismo infatti per assorbire il calcio, ha bisogno che esso sia nella giusta proporzione con magnesio e fosforo.

L’equilibrio calcio-magnesio-fosforo del latte vaccino non è adeguato all’assorbimento umano, trattasi di calcio animale, non specie-specifico quindi per l’uomo.
L’equilibrio corretto è quello presente nel latte materno, come da disegno di natura.

Inoltre esso risulta acidificante.

Al fine di riequilibrare questi 2 svantaggi, cioè il mal assorbimento e l’acidificazione, il sistema immunitario interviene, inviando un ordine al midollo per il rilascio di calcio organico prelevato dalle ossa.

A tal proposito hanno fatto scalpore negli USA le dichiarazioni, rilasciate al settimanale Newsweek dal capo della Nutrizione della Scuola di Salute Pubblica dell’Università di Harvard. Dice Walter Willet:

I paesi con più alte assunzioni di calcio hanno le percentuali più alte di fratture, non le più basse….I grandi amanti di latte e formaggi: norvegesi, svedesi e americani, hanno un’incidenza di fratture tra la popolazione di molte volte superiore a quella che si registra in Cina, dove non si beve latte“.

Negli Stati Uniti, il paese maggior consumatore mondiale di latte, c’é un’incidenza di osteoporosi tra le più alte al mondo; i dati sembrano invertirsi se analizziamo paesi in cui la bevanda bianca non è consumata abitudinariamente.

Il Progetto di nutrizione Cornell-Oxford-Cina, salute e ambiente, che iniziò nel 1983 con uno studio delle abitudini quotidiane di 6500 abitanti di 65 province disperse nella Cina rurale, una delle ricerche più rigorose effettuate in materia di salute, provò che le donne che non bevevano latte di vacca non soffrivano di osteoporosi.
Se lasciavano questa dieta e introducevano latte di vacca, i loro livelli di calcio si abbassavano e aumentava l’incidenza di questa patologia.

Le ricerche svolte dal Dott. John McDougall (medico nutrizionista del ST. Helena Hospital di Napa California, USA) dimostrarono che le donne dell’etnia Bantú che non bevono latte di vacca pur avendo una media di 10 figli e allattando per lunghi periodi, non soffrono di osteoporosi.

Il lavoro del Dr. William Ellis, ex presidente dell’Accademia Americana di Osteopatia Applicata, dichiarò che le persone che bevevano da 3 a 5 bicchieri di latte al giorno presentavano i livelli più bassi di calcio nel sangue.

Lo Studio pubblicato dall’American Journal of Clinical Nutrition stabilì che l’eccesso di proteine del latte é uno dei fattori più importanti nello sviluppo dell’osteoporosi.
Inoltre si dimostrava che fino all’età di 65 anni le donne che non bevevano latte ed erano vegetariane, avevano solo il 18% di perdita ossea, mentre le onnivore avevano una perdita ossea del 35%.

Studi più recenti mostrano che con un’ingestione di 75 grammi giornalieri di proteine del latte vaccino si perde più calcio nell’urina di quello che si assorbe attraverso la dieta.

Il Dottor Seignalet, ematologo, immunologo, biologo e cattedratico di Medicina all’Universitá di Montpellier, a proposito del latte riferisce:

Il pericolo della mancanza di calcio é un’illusione.
É vero che il latte di vacca é ricco in calcio, però una volta che si trova nel tubo digestivo umano, l’immensa maggioranza di esso precipita sotto forma di fosfato di calcio e viene eliminato attraverso le feci.
Solo una piccola parte viene assorbita.
Il calcio assimilabile è apportato in quantità più che sufficiente dai vegetali, ortaggi, legumi secchi, verdure, frutta secca e fresca.
Eliminare dall’alimentazione il latte animale non provoca carenza di calcio.
Al contrario, il regime alimentare che esclude i derivati del latte blocca, 70 volte su 100, l’evoluzione dell’osteoporosi e permette di recuperare parte del terreno perso”.

Insomma il latte fa bene alle ossa, una bugia, forse non tanto bianca.

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